Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-08387
presentato da
testo di
GRIMALDI. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
Stellantis ha comunicato un’ulteriore fermata produttiva del reparto carrozzerie dello stabilimento di Mirafiori dal 27 al 31 luglio 2026, che si aggiunge alle tre settimane di ferie già previste ad agosto. Alla base dello stop, secondo quanto dichiarato dall’azienda, ci sarebbero le difficoltà di alcuni fornitori nel garantire i componenti necessari alla produzione della Fiat 500 ibrida;
il fermo produttivo in oggetto fa seguito a una precedente sospensione delle attività della durata di sei giorni, determinata dalla carenza di componenti a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz;
le organizzazioni sindacali Fim-Cisl e Fiom-Cgil hanno espresso preoccupazione rispetto al fermo previsto nel periodo del «picco produttivo», ritenendo che esso possa determinare criticità sia per la continuità della produzione sia per la tutela occupazionale. La Fiom-Cgil, in particolare, sottolinea come tale decisione sembri evidenziare una carenza di ordini per la 500, attualmente l’unico modello prodotto nello stabilimento nelle versioni elettrica e ibrida;
si tratta di un preoccupante segnale considerando che l’azienda ha già ammesso la difficoltà di raggiungere le 100 mila vetture assemblate nel 2026 ovvero il target che il gruppo aveva prefissato prima dell’inizio dell’anno;
il fermo produttivo si inserisce in un bimestre, luglio-settembre, caratterizzato dalle scadenze del 40 per cento dei contratti dei lavoratori assunti a gennaio come interinali. Il timore concreto manifestato anche dall’organizzazione sindacale risiede nel rischio che tale fermo produttivo sia pregiudizievole rispetto al rinnovo ovvero alla stabilizzazione, circostanza che rappresenterebbe un segnale evidente di un declino produttivo del sito torinese;
nel corso dell’audizione presso la Camera dei deputati, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha dichiarato che l’arrivo dei nuovi modelli della 500 non sarebbe previsto prima del 2030;
lo stesso piano industriale presentato il 21 maggio 2026 ad Auburn Hills, in Michigan, da Stellantis non ha previsto alcun tipo di nuovo modello per Mirafiori confermando la sola Fiat 500 come missione produttiva per i prossimi anni;
è evidente che tale situazione comporti il rischio di un periodo di desertificazione industriale con conseguenze nefaste per il comparto e per l’indotto;
il Governo ha dimostrato, a parere dell’interrogante, di non disporre di una strategia industriale idonea a fronteggiare le cause strutturali della crisi del comparto, limitandosi ad attribuirle, in modo riduttivo e miope, alle politiche del Green deal e al processo di riconversione verso la mobilità elettrica –:
quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di garantire la continuità produttiva e la tutela dei livelli occupazionali con riferimento allo stabilimento di Mirafiori, nell’ambito di una più ampia strategia industriale di lungo periodo, capace di affrontare le criticità strutturali del settore automotive in Italia ed evitare una drammatica desertificazione industriale.
(4-08387)