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News23 Luglio 2025 15:37

Cina, il dragone torna a mordere: nel 1° semestre 2025 Pil a +5,3%. Esplode export verso Africa, Asean e India. INFOGRAFICA

Roma - Cina, il dragone torna a mordere: nel 1° semestre 2025 Pil a +5,3%. Esplode export verso Africa, Asean e India. INFOGRAFICA

La Cina pubblica i dati economici per la prima parte del 2025 e conferma i trend positivi, solo parzialmente toccati dalla guerra commerciale con gli USA: nel primo semestre dell’anno il PIL del colosso asiatico cresce del 5,3%, superando i 9mila miliardi di dollari, trainato da un export in doppia cifra verso l’Africa (+21,4%), i paesi Asean (associazione dei paesi del Sud-Est asiatico – +23%) e l’India (+14%).

EXPORT CINA 2025. INFOGRAFICA

EXPORT CINA 2025. INFOGRAFICA

EXPORT CINA IN CRESCITA ANCHE VERSO L’EUROPA: +6,9%

Non solo solo i mercati emergenti a spingere verso la crescita l’industria cinese. A fronte di un crollo della direttrice americana, che a seguito della guerra dei dazi ha subito un crollo del 10,7% nella prima parte di quest’anno, si mantiene solido il rapporto commerciale con l’Europa, che sale del 6,7%, attestandosi a 267 miliardi, anche se nel mese di giugno ha rallentato a seguito delle tensioni commerciali.

L’EXPORT CINESE TRAINATO DA TERRE RARE ACCIAIO, CIRCUITI E AUTOMOBILI

Diverse categorie di prodotti hanno registrato guadagni straordinari a giugno: 

  • Le esportazioni di terre rare sono aumentate del 60,3 percento su base annua, raggiungendo un livello record poiché gli acquirenti hanno accumulato scorte in vista della scadenza tariffaria di agosto; 
  • Le esportazioni di acciaio sono aumentate di oltre il 10%, sfidando le misure protezionistiche degli Stati Uniti, dell’UE, del Vietnam e dell’India; e 
  • Le esportazioni di circuiti integrati, automobili e navi sono aumentate rispettivamente del 25,5%, del 27,4% e dell’11,9%. 

Nel frattempo, sono aumentate anche le importazioni di prodotti a base di soia (+10,4%) e di petrolio greggio (+7,4%), a dimostrazione di una maggiore domanda di materie prime e di un potenziale ripopolamento. 

 L’EXPORT CINESE TRA IL DIVARIO DEGLI STATI UNITI E L’ASCESA DELL’ASEAN 

Mentre le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 10,7 percento su base annua nel primo semestre del 2025 (con un calo di 25,7 miliardi di dollari), gli scambi commerciali della Cina con l’ASEAN, l’UE e l’Africa hanno registrato una forte espansione, assorbendo di fatto il deficit. 

  • Le esportazioni dell’ASEAN sono aumentate del 13% (+37,1 miliardi di dollari); 
  • Le esportazioni dell’UE sono aumentate del 6,9% (+16,3 miliardi di dollari); 
  • Le esportazioni africane sono aumentate del 21,4% (+18,2 miliardi di dollari). 

Queste tendenze si sono intensificate a giugno: 

  • Le esportazioni verso l’ASEAN sono aumentate del 16,8% su base annua; 
  • Le esportazioni verso l’Africa sono aumentate del 31,8% su base annua; 
  • Le esportazioni verso l’UE sono aumentate del 7,6% su base annua, sebbene si tratti del ritmo più lento in quattro mesi, il che potrebbe indicare i primi segnali di tensioni commerciali; 
  • Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 16,1% su base annua, un notevole miglioramento rispetto al calo del 31,5% di maggio, rafforzato da una ripresa del 32,1% su base mensile dopo una tregua tariffaria temporanea. 

LA CRESCITA DELL’ECONOMIA CINESE TRAINATA ANCHE DAI CONSUMI INTERNI: +5% SU BASE ANNUA

Il mercato dei consumi cinese ha mantenuto una costante ripresa nella prima metà del 2025, con una crescita delle vendite al dettaglio in accelerazione rispetto al primo trimestre. L’aumento delle categorie di consumo, l’e-commerce e i servizi hanno contribuito a creare un panorama dei consumi sempre più diversificato, sebbene la spesa delle famiglie sia rimasta cauta a causa delle difficoltà strutturali. 

Nella prima metà dell’anno, le vendite al dettaglio totali di beni di consumo hanno raggiunto i 24,55 trilioni di RMB (circa 3,34 trilioni di dollari), con un incremento del 5,0% su base annua e un’accelerazione di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre. 

Per regione: 

  • Le vendite al dettaglio urbane hanno raggiunto i 21,31 trilioni di RMB (2,90 trilioni di dollari), in aumento del 5,0% su base annua; e
  • Le vendite al dettaglio nelle zone rurali hanno raggiunto i 3,24 trilioni di RMB (441,1 miliardi di dollari), con un aumento del 4,9%. 

Per tipo di consumo: 

  • Le vendite al dettaglio di beni sono aumentate a 21,80 trilioni di RMB (2,97 trilioni di dollari USA), in aumento del 5,1%; e
  • I ricavi della ristorazione hanno raggiunto i 2,75 trilioni di RMB (375 miliardi di dollari), con un aumento del 4,3%. 

Le categorie di consumi essenziali e di miglioramento hanno registrato una crescita significativa, in particolare tra le imprese di dimensioni superiori a quelle designate. Cereali, olio e prodotti alimentari sono aumentati del 12,3% su base annua, mentre i beni sportivi e ricreativi sono aumentati del 22,2% e oro, argento e gioielli dell’11,3%. Anche la politica governativa di scambio di beni di consumo ha contribuito a stimolare la spesa in settori chiave, con elettrodomestici e apparecchiature audiovisive in crescita del 30,7%, articoli culturali e per ufficio in crescita del 25,4%, apparecchiature di comunicazione in crescita del 24,1% e mobili in crescita del 22,9%.

Il consumo online ha continuato a essere un potente motore di crescita del commercio al dettaglio. Nella prima metà dell’anno, le vendite al dettaglio online totali hanno raggiunto i 7,43 trilioni di RMB (1,01 trilioni di dollari), con un aumento dell’8,5% su base annua. Di queste, le vendite online di beni fisici sono salite a 6,12 trilioni di RMB (834,3 miliardi di dollari), con un aumento del 6,0%, rappresentando il 24,9% delle vendite al dettaglio totali.

www.pminews.eu

https://www.stats.gov.cn/english/

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