Roma - Commercio, Urso (Mimit): abbiamo incentivato i consumi contrastando l’inflazione. A lavoro su decreto imprese. VIDEOINTERVISTA
«In sede europea siamo riusciti a ottenere, dal 1° luglio, una tassazione doganale europea sui pacchi di piccola entità, così che poi sia possibile controllarne anche il contenuto”.
Così il Ministro Adolfo Urso (Mimit) a margine della presentazione del 1° Rapporto sul Commercio in Italia presentato questa mattina presso la sede Confcommercio a Roma.
“E questo al fine di contrastare questo fenomeno devastante di milioni di pacchi di cui nessuno accerta il contenuto reale, che giungono direttamente ai consumatori mettendo in ginocchio gli esercizi commerciali di vicinato, ovviamente anche le piccole e medie imprese manifatturiere e, soprattutto, mettendo a rischio la salute dei nostri consumatori. Perché molti di questi pacchi contengono prodotti che non rispondono affatto alle norme sanitarie e ambientali del nostro continente.
Nel disegno di legge sulle piccole e medie imprese e gli esercizi artigianali vi sono diverse cose che riguardano questo settore, a cominciare dal passaggio generazionale e anche una norma che contrasta le false recensioni: cioè le recensioni che sono fatte per colpire un avversario commerciale o turistico senza mai essere stato in quel locale. Oggi chiunque può mettere una recensione su un ristorante o su un albergo, purché dimostri di esserci stato effettivamente.
Abbiamo sicuramente incentivato i consumi contrastando l’inflazione. Quando siamo giunti al Governo nell’ottobre del 2022, l’inflazione era oltre il 12%, falcidiava il potere d’acquisto delle famiglie, dei nostri lavoratori, era ben sopra la media europea. Siamo intervenuti e in questi anni — 2024, 2025 — l’inflazione è stata sotto la media europea, dell’uno virgola qualcosa, fattore che ha contribuito al recupero del potere d’acquisto delle famiglie e dei nostri lavoratori. Ovviamente a ciò si è aggiunto anche il fatto che vi sono 1.200.000 occupati in più, quindi c’è qualche occupato in più in ogni nucleo familiare, e che nel contempo sono stati rinnovati finalmente i contratti nazionali della Pubblica Amministrazione e molti contratti nazionali delle imprese dei comparti privati.
Per questo è stato recuperato il potere d’acquisto da parte delle famiglie e anche da parte dei nostri lavoratori, e i consumi in Italia tengono.
Abbiamo altro da fare e ci proponiamo di farlo nel disegno di legge sulla concorrenza che è in corso di approvazione in Consiglio dei Ministri — il quarto disegno annuale di legge sulla concorrenza fatto da questo Governo; nei precedenti 15 anni ne fecero solo due, in questi 4 anni ne abbiamo fatto, come giustamente prevede la legge, uno all’anno, quindi quattro con quello che verrà tra breve approvato.
Faremo poi un Decreto Imprese prima della sessione del Bilancio in cui interverremo, ancora una volta, sia per quanto riguarda le semplificazioni amministrative e burocratiche, sia per quanto riguarda il costo dell’energia per le nostre famiglie e le nostre imprese.
Il cantiere delle riforme è ancora aperto, abbiamo ancora un anno davanti a noi per completare pienamente il programma concordato con gli elettori nel 2022.»