Più Made in Italy
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

MIMIT30 Giugno 2026 18:00

Moda, Urso: al via tassa su import e-commerce da paesi extra Ue, a tutela consumatori e pmi. Al prossimo tavolo moda Italia e Francia insieme per rilancio settore

Milano - Moda, Urso: al via tassa su import e-commerce da paesi extra Ue, a tutela consumatori e pmi. Al prossimo tavolo moda Italia e Francia insieme per rilancio settore

“Il tema scelto per questa Assemblea — “Le nuove rotte. Trasformarsi per restare leader” — sintetizza perfettamente la sfida che abbiamo davanti. Non basta più difendere quanto abbiamo costruito, quanto avete costruito in questi anni. Dobbiamo ora guidare il cambiamento, facendo leva sui punti di forza che rendono la moda uno degli ecosistemi industriali più strategici del Paese, come abbiamo sottolineato nel Libro Bianco della politica industriale “Made in Italy 2030”, anche grazie al vostro prezioso contributo.”

Così il ministro Mimit Adolfo Urso in videomessaggio in occasione dell’Assemblea Generale 2026 di Confindustria Moda “Le nuove rotte”, in corso di svolgimento a Palazzo Mezzanotte a Milano.

“Il vostro patrimonio nasce dalla forza dei distretti, dalla qualità delle produzioni, dalla creatività artigiana e dal knowhow delle imprese. E abbiamo il dovere di tutelarlo. Per farlo serve un’azione più incisiva a livello europeo, regole basate davvero sulla reciprocità, e così anche un contrasto efficace all’ultra fast fashion e alla contraffazione, con una politica commerciale che difenda chi produce rispettando i nostri standard.

Proprio in questa direzione va la nuova misura, che entra in vigore tra qualche ora, e che abbiamo fortemente voluto insieme al governo francese e alle vostre associazioni che hanno collaborato pienamente con i rispettivi governi. Entra tra poche ore in vigore la nuova tassa europea di 3 euro sulle importazioni e-commerce provenienti da Paesi extraUE, per i piccoli pacchi di valore fino a 150 euro.

Una misura necessaria, innanzitutto per tutelare i consumatori europei di fronte a un fenomeno che, privo di ogni controllo, talvolta minaccia anche la salute dei consumatori, perché in quei pacchi spesso vi sono prodotti che non rispettano le norme sanitarie e ambientali della nostra Unione Europea. E questa misura ci consentirà di accertare cosa vi sia all’interno di quei pacchi che giungono come se fosse una invasione di cavallette ai consumatori del marcato europeo.

La misura, inoltre, consente di tutelare le PMI, quelle che voi rappresentate, da una concorrenza sleale che ne mina la competitività, oltre che tutelare quei negozi, quegli esercizi commerciali di vicinato, che sono un patrimonio del nostro Paese. È quindi essa stessa una misura doganale, riguarderà tutte le dogane dell’Unione Europea, che tutela consumatori, famiglie, imprese, esercizi commerciali.

E penso che questo sia un risultato significativo su cui meglio costruire una politica commerciale industriale europea che tuteli la vostra attività. In questo contesto e con questo risultato abbiamo convocato il Tavolo della Moda, che si riunirà tra pochi giorni nel nostro dicastero, che potrà dare conto delle attività svolte insieme al governo francese perché vi parteciperà anche il Ministro dell’Industria, l’amico Martin, che rappresenterà appieno anche quello che abbiamo sottoscritto, con il vostro supporto, con l’altro collega, quello alle piccole e medie imprese, cioè il ministro francese Papin.

E per questo il prossimo Tavolo della Moda in qualche modo mette insieme Italia e Francia, le vostre imprese con le grandi case della moda francese, per poter consolidare questa filiera con un lavoro comune tra le associazioni di impresa e i due governi, da svolgere insieme e innanzitutto nelle nostre istituzioni europee. In questo contesto anche i recenti incontri con Bernard Arnault e con Luca de Meo hanno contribuito a consolidare questa visione comune tra Roma e Parigi e io penso che è il momento giusto per unire le forze per una comune visione che serva a ispirare il nostro continente nel rilanciare quella cultura del lavoro, fatta di valori e che punti a sviluppare la crescita di cui il nostro continente ha fortemente bisogno oggi più che mai.”