Milano - Confindustria Moda, a Milano l’Assemblea generale. Settore strategico del Pil, Italia si conferma ai vertici. Focus su export, mercati e produzione. DATI, VIDEOINTERVISTE E INTERVENTI: Urso, Sburlati, Cimmino
Si è svolta oggi a Milano, presso Palazzo Mezzanotte, l’Assemblea Generale 2026 di Confindustria Moda, dal titolo “Le nuove rotte. Trasformarsi per restare leader”.
Focus nel corso dell’incontro sugli scenari e le prospettive del settore, sulle criticità internazionali e sulle opportunità offerte dall’apertura di nuovi mercati e accordi di libero scambio. Un comparto, quello del Tessile-Abbigliamento italiano, che continua a rappresentare un pilastro dell’industria nazionale, pur in un contesto caratterizzato da rallentamento della domanda globale, tensioni geopolitiche, trasformazione dei consumi e persistenti incertezze sui mercati internazionali.
I DATI DEL SETTORE
Nel 2025 il settore ha registrato un fatturato pari a 58,39 miliardi di euro, in calo del 2,4% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni hanno raggiunto 36,9 miliardi di euro (-1,6%), mentre il saldo commerciale si è mantenuto ampiamente positivo, superando i 10,4 miliardi di euro.
La propensione all’export si conferma particolarmente elevata, attestandosi al 63,3% del fatturato complessivo.
Il comparto conta 37.331 imprese e 372.200 addetti, rappresentando il 9,5% dell’occupazione manifatturiera italiana. Numeri che testimoniano il ruolo strategico della filiera non solo sotto il profilo economico, ma anche sociale e occupazionale, grazie alla presenza diffusa di imprese e distretti produttivi su tutto il territorio nazionale.
L’Abbigliamento si conferma il principale motore economico della filiera, generando il 68,6% del fatturato e il 73,9% delle esportazioni complessive, mentre il Tessile continua a rappresentare un presidio essenziale di competenze, innovazione e specializzazione produttiva.
Sul piano internazionale, l’Italia mantiene una posizione di assoluto rilievo: il Paese rappresenta circa il 30% della produzione europea di Tessile-Abbigliamento, confermandosi il principale produttore dell’Unione Europea. Inoltre, l’Italia è il secondo esportatore europeo e il quinto esportatore mondiale del comparto.
Per quanto riguarda i mercati di sbocco, la Francia si conferma il primo partner commerciale del Tessile-Abbigliamento italiano, seguita da Germania e Stati Uniti. Nel corso del 2025 si è registrata una maggiore tenuta dei mercati dell’Unione Europea, mentre hanno pesato maggiormente le difficoltà dei mercati extra-UE e il rallentamento della domanda internazionale, in particolare nel segmento del lusso.
DI SEGUITO GLI INTERVENTI:
Moda, Sburlati: pilastro strategico del paese. Traghettare settore integrando AI. VIDEOINTERVISTA
PER SAPERNE DI PIU’:
Moda, Urso: “Intesa Italia-Francia apre nuova stagione per filiere più forti e integrate”