Interrogazione a risposta in commissione 5-05596
presentato da
testo di
VACCARI, SCHLEIN, BRAGA, MEROLA, PANDOLFO, ROMEO, SERRACCHIANI, DE MARIA, D’ALFONSO, MANZI, ORFINI, STEFANAZZI, SCOTTO, DE LUCA, TONI RICCIARDI, BOLDRINI, MARINO, FILIPPIN, SCARPA, GRAZIANO, CURTI, SIMIANI, FASSINO, ROGGIANI, PORTA, VIGGIANO, FORNARO, CUPERLO, GRIBAUDO, TABACCI e FURFARO. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:
la scelta del Governo di eliminare dal nuovo contratto di servizio Rai 2023-2028, presente nel precedente accordo, il riferimento esplicito all’impegno del servizio pubblico a garantire l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo è un grave errore politico e culturale;
al fine di garantire un più efficace contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, l’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese», convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96 (cosiddetto decreto dignità) ha vietato «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media»;
non si comprendono pertanto le ragioni che hanno portato alla cancellazione dal contratto di servizio di un principio che rafforzava la missione educativa e sociale della Rai;
quel richiamo rappresentava infatti un’assunzione di responsabilità da parte del servizio pubblico nei confronti di milioni di cittadini, delle famiglie e dei tanti giovani esposti ai rischi della dipendenza dal gioco. La sua eliminazione manda un segnale sbagliato e indebolisce il profilo etico che la Rai dovrebbe continuare a rappresentare. Ancora più grave è che, durante l’esame parlamentare, tutti gli emendamenti che chiedevano di mantenere quella previsione siano stati respinti;
una scelta incomprensibile che contraddice l’impegno nella prevenzione della ludopatia e nella promozione della salute pubblica –:
quali ulteriori iniziative di competenza si intendano avviare, coerentemente con le previsioni della convenzione, affinché la Rai garantisca l’assenza di messaggi pubblicitari sul gioco d’azzardo per favorire il contrasto alla ludopatia.
(5-05596)