Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-08229
presentato da
testo di
PAVANELLI. — Al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:
il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di diffusione delle fonti energetiche rinnovabili ha determinato negli ultimi anni una crescita significativa delle installazioni di impianti fotovoltaici sul territorio nazionale, con particolare intensità nel periodo compreso tra il 2010 e il 2013;
i moduli fotovoltaici hanno una vita utile mediamente compresa tra i 20 e i 25 anni e, pertanto, nei prossimi anni il nostro Paese sarà interessato da un progressivo e consistente incremento dei quantitativi di pannelli destinati alla dismissione e al trattamento di fine vita;
secondo le stime degli operatori del settore, entro il prossimo decennio il volume dei moduli fotovoltaici da gestire come rifiuti elettronici raggiungerà quantità tali da richiedere una filiera industriale adeguata sotto il profilo impiantistico, tecnologico e logistico;
i pannelli fotovoltaici non rappresentano esclusivamente un rifiuto da smaltire ma costituiscono una potenziale fonte di approvvigionamento di materie prime strategiche e critiche, tra cui silicio, argento, rame, alluminio e vetro, il cui recupero potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza dell’Italia e dell’Unione europea dalle importazioni provenienti da Paesi terzi;
attualmente la filiera nazionale del riciclo dei moduli fotovoltaici risulta ancora limitata e concentrata prevalentemente sul recupero delle componenti a minor valore aggiunto, mentre risultano ancora insufficientemente sviluppate le tecnologie in grado di recuperare materiali a elevato valore economico e strategico;
permangono inoltre criticità normative e amministrative che incidono negativamente sugli investimenti, tra cui la complessità delle procedure autorizzative, le problematiche connesse ai sistemi di garanzia finanziaria e la mancanza di specifici strumenti di incentivazione destinati alle imprese che intendono investire nel settore del recupero e del riciclo avanzato dei pannelli fotovoltaici;
lo sviluppo di una filiera nazionale del recupero dei moduli fotovoltaici potrebbe generare rilevanti benefici economici, industriali e occupazionali, favorendo la nascita di nuove imprese, la creazione di posti di lavoro qualificati e il rafforzamento della competitività del sistema produttivo italiano nell’ambito dell’economia circolare e delle tecnologie green;
appare pertanto necessario valutare l’adozione di misure volte a sostenere gli investimenti privati, promuovere la ricerca industriale e favorire la realizzazione di impianti innovativi dedicati al recupero delle materie prime critiche contenute nei moduli fotovoltaici a fine vita –:
quale sia la stima dei quantitativi di pannelli fotovoltaici destinati al fine vita nel periodo 2026-2035 e se il Governo ritenga che l’attuale dotazione impiantistica nazionale sia adeguata a gestire tali flussi;
quali iniziative di competenza intenda assumere per favorire la nascita e il consolidamento di una filiera industriale nazionale del recupero e del riciclo avanzato dei moduli fotovoltaici;
se non intendano assumere iniziative di competenza, anche normative, per introdurre specifici strumenti di incentivazione economica e fiscale, anche sotto forma di crediti d’imposta, contributi agli investimenti o misure di finanza agevolata, destinati alle imprese che investono nella realizzazione di impianti e tecnologie innovative per il recupero delle materie prime critiche contenute nei pannelli fotovoltaici;
quali iniziative di competenza intendano adottare per semplificare le procedure autorizzative e rimuovere gli ostacoli burocratici che limitano lo sviluppo della filiera;
se abbiano avviato o intendano avviare iniziative finalizzate alla formazione di nuove professionalità specializzate nel settore del riciclo avanzato e dell’economia circolare applicata alle energie rinnovabili;
se non ritengano opportuno predisporre una strategia nazionale dedicata alla gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici, quale strumento di politica industriale, di sicurezza delle materie prime e di sviluppo occupazionale, oltre che di tutela ambientale.
(4-08229)