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In Parlamento23 Giugno 2026 12:09

Competitività, interrogazione Lai (PD): su valutazione impatto su imprese sarde bando Genova-Porto Torres

Atto Camera

Roma - Interrogazione a risposta in commissione 5-05528

presentato da

LAI Silvio

testo di

Lunedì 22 giugno 2026, seduta n. 680

LAI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato la procedura di gara per l’affidamento in concessione dei servizi di trasporto marittimo in continuità territoriale sulla tratta Genova-Porto Torres, destinata al trasporto di passeggeri, veicoli e merci. La concessione ha una durata di 60 mesi, prorogabile per ulteriori 36 mesi, con effetti potenzialmente estesi fino a otto anni e gli obblighi di servizio pubblico risultano limitati al periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 maggio di ciascun anno, escludendo una parte significativa dell’attività economica e produttiva dell’isola;

secondo i dati Istat relativi al primo trimestre 2026, mentre le esportazioni nazionali sono cresciute dell’1,3 per cento e quelle del Mezzogiorno del 7,1 per cento, le Isole hanno registrato una contrazione del 19 per cento; la Sardegna ha segnato una diminuzione del 21,1 per cento, tra le peggiori performance territoriali del Paese;

tali dati confermano la persistenza di uno svantaggio competitivo strutturale delle economie insulari, fortemente condizionato dai costi e dall’incertezza dei collegamenti marittimi in più recenti episodi di blocco del trasporto di animali vivi verso la Penisola hanno inoltre evidenziato criticità nella capacità del sistema logistico di garantire continuità alle filiere produttive sarde;

l’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea riconosce la necessità di misure specifiche a favore delle regioni insulari, caratterizzate da svantaggi permanenti;

la recente Strategia europea per le isole individua nella connettività uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle economie insulari e invita gli Stati membri a utilizzare obblighi di servizio pubblico, strumenti compensativi e collegamenti marittimi affidabili durante tutto l’anno;

nel corso delle audizioni presso la Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità è stato evidenziato che una moderna continuità territoriale delle merci deve intervenire non solo sulle distanze geografiche, ma anche su frequenze, capacità minime garantite, tariffe e gestione dei maggiori costi derivanti da carburanti ed Ets;

nel medesimo contesto è stato richiamato il modello della Corsica, validato in sede europea, basato su capacità minime garantite, tariffe pubbliche regolate e categorie tariffarie dedicate all’export, alle materie prime e alle produzioni locali;

dagli atti della procedura Genova-Porto Torres emerge che, pur essendo previste tariffe massime per le merci e una capacità minima di carico, non risultano introdotte categorie tariffarie specifiche per l’export sardo, per le materie prime destinate alla trasformazione locale o per le filiere produttive strategiche dell’isola e non sono inoltre previste riserve di capacità o priorità per merci deperibili, animali vivi e produzioni agroalimentari;

il rischio è che il nuovo assetto della continuità territoriale marittima continui a privilegiare il trasporto passeggeri senza configurare il trasporto merci come infrastruttura strategica per la competitività e lo sviluppo della Sardegna –:

se l’attuale configurazione del bando Genova-Porto Torres sia coerente con l’articolo 174 del Tfue e con gli orientamenti contenuti nella Strategia europea per le isole;

se il Governo abbia effettuato una valutazione dell’impatto del bando sulla competitività delle imprese e sulle esportazioni della Sardegna;

se non ritenga opportuno adeguare la procedura ai principi e alle migliori pratiche europee adottate in altri territori insulari;

per quali ragioni non siano state previste categorie tariffarie dedicate all’export, alle materie prime e alle produzioni locali;

quali misure siano previste per garantire la continuità logistica delle filiere agroalimentari, zootecniche e manifatturiere della Sardegna;

se siano previsti strumenti idonei a evitare il trasferimento sulle imprese sarde dei maggiori costi derivanti dall’Ets e dall’aumento dei carburanti;

se il Governo intenda destinare parte dei proventi dell’Ets marittimo a misure di compensazione del costo dell’insularità;

se intenda avviare un confronto con la regione Sardegna, con il Parlamento e con le rappresentanze economiche e sociali dell’isola al fine di definire un modello di continuità territoriale delle merci più coerente con le esigenze del sistema produttivo sardo.
(5-05528)