Più Made in Italy
Gli altri siti del gruppo:

Categorie

Accesso

In Parlamento11 Giugno 2026 12:11

Industria, interrogazione Cantalamessa (Lega): su adeguamento stabilimento Fincantieri Castellammare di Stabia

Atto Senato

Roma - Interrogazione a risposta scritta 4-03115

presentata da

GIANLUCA CANTALAMESSA
mercoledì 10 giugno 2026, seduta n.426

CANTALAMESSA – Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e delle imprese e del made in Italy – Premesso che:

lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) costituisce il sito produttivo più antico del gruppo e rappresenta un presidio industriale ed economico di assoluta eccellenza strategica per la cantieristica navale italiana, sia civile sia militare, nonché un pilastro occupazionale insostituibile per l’intera regione Campania;

a causa della complessa configurazione geografica e urbanistica del porto di Castellammare di Stabia, il cantiere risente storicamente di stringenti vincoli infrastrutturali legati alla disponibilità e all’adeguamento dello specchio acqueo antistante, delle banchine di allestimento e delle aree funzionali al posizionamento e alla messa in sicurezza delle navi in costruzione (comunemente definiti “posti a mare”);

le rigidità dei vigenti strumenti di pianificazione portuale (piani regolatori portuali), spesso non allineati alle moderne esigenze dimensionali e tecnologiche della cantieristica d’avanguardia, rischiano di limitare la piena capacità competitiva del sito, rallentando gli investimenti privati e infrastrutturali necessari al raddoppio o all’ampliamento delle banchine e dei relativi specchi acquei in concessione;

una moderna ed efficiente gestione delle aree demaniali marittime destinate alla cantieristica navale di interesse strategico nazionale richiede procedure amministrative snelle, flessibili e coordinate, capaci di coniugare la tutela ambientale e paesaggistica con la continuità produttiva e l’incremento dei livelli occupazionali, evitando al contempo conflitti logistici con le altre legittime attività diportistiche e commerciali del porto;

considerato che l’introduzione di strumenti normativi volti a consentire varianti transitorie e deroghe semplificate ai piani regolatori portuali, attraverso i piani operativi delle Autorità di sistema portuale, potrebbe rappresentare una soluzione efficace e tempestiva per superare i “colli di bottiglia” burocratici e strutturali che interessano lo scalo stabiese,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle specifiche criticità logistiche e amministrative relative all’adeguamento dello specchio acqueo, delle banchine e dei “posti a mare” a servizio dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia;

quali iniziative di competenza, anche in coordinamento con l’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale, intendano intraprendere per agevolare i necessari interventi di adeguamento, ampliamento e dragaggio delle infrastrutture portuali dedicate alla cantieristica nel sito;

se si valuti l’opportunità di promuovere interventi normativi urgenti di semplificazione procedimentale, in linea con l’esigenza di accelerare le conferenze dei servizi e razionalizzare le varianti transitorie ai piani regolatori, al fine di garantire a un asset strategico nazionale quale Fincantieri la necessaria flessibilità nell’assegnazione e nella rimodulazione funzionale degli spazi acquei e demaniali confinanti o collegati alle concessioni in essere.

(4-03115)