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News11 Giugno 2026 16:25

Turismo, Mazzi: 27 settembre sarà giornata mondiale turismo culturale. Al lavoro su questione B&B. VIDEOINTERVISTA

In Italia considereremo il 27 settembre come la Giornata mondiale del turismo culturale. Per l’occasione, è previsto un evento di grande rilievo: Alberto Angela racconterà la figura di Cesare direttamente dal Colosseo, un’iniziativa straordinaria per la divulgazione e il turismo. La mattina dello stesso giorno, alle 11:30, convocheremo tutti gli operatori del settore presso il Tempio di Venere per un appello pubblico intitolato “Perché il turismo è un’industria”, dove ognuno potrà spiegare le proprie ragioni. Intendo raccogliere e pubblicare questi interventi per portarli in ogni sede, sia nazionale sia internazionale, in modo da accrescere la considerazione verso questo comparto a tutti i livelli. Questo è il nostro obiettivo”.

Così a PMI NEWS il ministro del turismo Gianmarco Mazzi, a margine dell’assemblea di Federturismo Confindustria a Roma.

Sto dialogando con tutti gli attori del settore. La questione è complessa: anche dietro la realtà degli affitti brevi ci sono imprenditori con le loro precise istanze. Ho affrontato il tema con il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, con cui ho un ottimo rapporto. Il loro slogan è “Stesso mercato, stesse regole”, un principio che trovo corretto e sul quale ho già confermato il mio impegno in prima persona. Tuttavia, sto riflettendo sul fatto che parliamo di mondi e prodotti differenti: al momento di scegliere, il turista decide consapevolmente tra le due opzioni, e la sua volontà va rispettata. Capisco la posizione del sindaco Gualtieri, che incontrerò presto per parlarne.

Il turismo è una vera e propria industria. In un Paese come l’Italia, che vanta oltre 8.000 chilometri di coste, le regioni del Mezzogiorno sono sempre più consapevoli di essere sedute su un autentico giacimento d’oro. Dobbiamo investire nel turismo e crederci fermamente. Già oggi rappresenta un pilastro della nostra economia, generando il 13% del PIL, una quota che con l’indotto — considerando tutti i settori trainati — può superare il 25%. Chiaramente usiamo il termine “industria” non in senso strettamente tecnico, ma per definire una colonna portante dell’economia.

Proprio ieri ho incontrato i rappresentanti degli affitti brevi per proseguire il confronto con tutte le parti e comprenderne le dinamiche. Quanto espresso prima nasce proprio da questo incontro, in cui mi hanno spiegato che si tratta di realtà imprenditoriali con caratteristiche diverse, una visione che in parte condivido. Sto approfondendo il tema ponendo una questione centrale: la sicurezza è garantita? Se in un condominio di quaranta appartamenti un proprietario affitta a breve termine fornendo solo un codice d’accesso, senza controlli fisici, come risolviamo la questione? Le altre trentanove famiglie hanno pieno diritto alla sicurezza. Gli operatori mi hanno assicurato che le loro strutture aziendali sono organizzate per intervenire in questi casi. Voglio andare a fondo della questione per trovare una soluzione equilibrata per tutti: questo è il mio compito.