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MIMIT14 Luglio 2026 15:11

Auto, Uliano (FIM CISL): serve intervento maggiore, quello descritto oggi è limitato. VIDEOINTERVISTA

Roma - Auto, Uliano (FIM CISL): serve intervento maggiore, quello descritto oggi è limitato. VIDEOINTERVISTA

“Noi abbiamo ribadito la situazione drammatica che sta vivendo il settore dell’auto. Lo dimostra quanto sta avvenendo in Germania, che avrà ripercussioni pesanti nell’area del centro nord che fa da subfornitura alle case automobilistiche tedesche”.

Così Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL, a PMI News a margine del Tavolo Nazionale Automotive al Mimit.

“Serve un intervento maggiore, l’intervento che ci è stato descritto è un intervento molto limitato per noi, lo dicevamo già quando il fondo veniva destinato da Draghi che era insufficiente, gli 8 miliardi. Immaginiamoci la destinazione che è stata fatta in questa occasione. Bisogna fare di più, bisogna mettere a disposizione risorse importanti sia come Paese sia come Europa”.

“In Europa bisogna intervenire per mettere a sistema e semplificare il quadro regolatorio, ma c’è la necessità anche di avere una dotazione specifica, che noi da tempo stiamo dicendo deve essere un fondo specifico del settore dell’auto per aiutare la transizione. Se no non andiamo da nessuna parte”.

“Bisogna garantire gli ammortizzatori sociali perché comunque un processo di transizione è quello che è in corso e per poter evitare situazioni di licenziamenti sommari, soprattutto nelle piccole realtà, bisogna dare queste dotazioni e fare in modo accompagnare”.

“A Stellantis abbiamo precisato che il cambio di passo che abbiamo riscontrato con la nuova dirigenza deve avvenire per tutti gli stabilimenti, Cassino e Termoli compresi. Quindi noi ci aspettiamo risposte precise. Per quanto riguarda Cassino ci hanno assicurato che non si chiuderà lo stabilimento, che le scelte verranno fatte entro l’anno, ma c’è la necessità, dal nostro punto di vista, di fare presto perché lì stiamo viaggiando a pochi giorni di lavoro all’anno e questo stabilimento non può attendere”.

“Il cambio di passo deve essere fatto anche per Termoli. Non dobbiamo abbandonare l’idea della Giga Factory. Abbiamo detto al governo di occuparsi anche del problema del costo dell’energia e legare la riduzione del costo dell’energia anche al futuro investimento sulla Giga Factory di Termoli, perché per rendere competitivi gli stabilimenti italiani bisogna pensare anche a produrre batterie. Quindi finanziamenti servono, risorse servono, non basta dire ‘avevamo detto che c’era una transizione non governata’, bisogna fare di più”.

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