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News26 Giugno 2026 11:12

Fiducia dei consumatori e delle imprese: giugno 2026 fa registrare oscillazioni. I dati ISTAT

A giugno 2026 l’andamento della fiducia è connotato dal peggioramento tra i consumatori e da un miglioramento tra le imprese.

Quasi tutte le variabili che entrano nel calcolo del clima di fiducia dei consumatori sono in peggioramento. Fanno eccezione le attese sulla situazione economica generale, quelle sulla disoccupazione e le opinioni sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale.

Il miglioramento della fiducia delle imprese si manifesta in tutti i comparti, seppure con intensità diverse: nelle costruzioni e, soprattutto, nel commercio al dettaglio si registrano gli aumenti più marcati, mentre nella manifattura e nei servizi il rialzo è più contenuto.

  • A giugno 2026 si stima una diminuzione del clima di fiducia dei consumatori (da 93,4 a 92,4); invece, l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese è stimato in aumento (da 94,2 a 95,2).
  • Tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento sia del clima economico sia di quello futuro (da 86,2 a 87,6 e da 87,2 a 87,4, rispettivamente); il clima personale e quello corrente sono stimati in peggioramento (nell’ordine, da 96,0 a 94,2 e da 98,0 a 96,2).
  • Con riferimento alle imprese, il clima di fiducia migliora in tutti i comparti oggetto di rilevazione: nella manifattura e nelle costruzioni l’indicatore sale, rispettivamente, da 87,9 a 88,4 e da 99,4 a 101,7; nei servizi aumenta da 96,8 a 97,2 e nel commercio al dettaglio cresce decisamente, passando da 101,3 a 105,5.
  • Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura i giudizi sugli ordini sono in peggioramento, mentre le attese sulla produzione aumentano in presenza di un decumulo di scorte. Nelle costruzioni entrambe le variabili migliorano.
  • Nel settore dei servizi di mercato, si evidenzia un’evoluzione positiva delle attese sugli ordinativi, mentre peggiorano i giudizi sia sull’andamento degli affari sia sugli ordini. Nel commercio al dettaglio si registra un andamento positivo di tutte le variabili, diffuso sia alla grande distribuzione sia a quella tradizionale.

www.istat.it

www.pminews.eu