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MIMIT24 Giugno 2026 09:24

MIMIT-MUR: Urso e Bernini firmano atto indirizzo strategico 2026–2028

Roma - MIMIT-MUR: Urso e Bernini firmano atto di indirizzo strategico 2026–2028 per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico

Tracciare una mappatura dei punti di forza e di debolezza dell’ecosistema dell’innovazione italiana, rafforzare il collegamento tra mondo della ricerca e quello produttivo, definire un primo quadro organico nazionale capace di mettere a sistema ricerca, innovazione e impresa. Questi gli obiettivi dell’Atto di indirizzo strategico 2026–2028 in materia di valorizzazione delle conoscenze e trasferimento tecnologico firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

“Con questo Atto di indirizzo inauguriamo un approccio completamente nuovo alla politica dell’innovazione, realizzando una svolta attesa da anni: rendiamo strutturale il collegamento tra ricerca e industria, rafforziamo il trasferimento tecnologico e creiamo le condizioni per attrarre investimenti e generare occupazione qualificata”, ha dichiarato il Ministro Urso. “Questa strategia che ci permetterà di mettere finalmente in connessione tutti gli attori del sistema superando la frammentazione degli interventi ed evitando sovrapposizioni e dispersioni, al fine di garantire un uso più efficace delle risorse pubbliche, anche in coerenza con gli obiettivi del PNRR”.

“Il sistema accademico e la rete degli enti di ricerca italiani rappresentano un motore strategico di conoscenza, innovazione e sviluppo. Il patrimonio di competenze, professionalità e capacità scientifiche del Paese costituisce una risorsa fondamentale per sostenere la crescita e rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale”, ha dichiarato il Ministro Bernini. “Rafforzare il legame tra il mondo della ricerca e quello delle imprese significa valorizzare questo patrimonio e accrescere la capacità dell’Italia di affrontare e vincere le grandi sfide economiche, industriali e tecnologiche dei prossimi anni, generando valore, occupazione qualificata e nuove opportunità di crescita per il Paese”, ha concluso.

Nel dettaglio, il documento introduce un nuovo modello di governance con la nascita della Cabina di regia interministeriale MIMIT–MUR, struttura stabile e permanente che coordinerà politiche, strumenti e risorse, assicurando un allineamento continuo tra livello nazionale e territoriale.

L’Atto introduce infatti una strategia integrata lungo l’intera catena del valore dell’innovazione, con l’obiettivo di accompagnare le tecnologie dalla ricerca al mercato, coprendo tutte le fasi di maturità tecnologica. In questo modo si affronta uno dei principali nodi strutturali del sistema italiano, che ancora oggi ostacola la trasformazione dei risultati della ricerca scientifica in applicazioni industriali, e quindi la conoscenza di qualità in crescita economica. L’Atto, inoltre, definisce il quadro di riferimento per l’utilizzo del Fondo per il trasferimento tecnologico, orientando la valutazione delle progettualità finanziate in modo da poter coordinare, tra l’altro, l’attività delle Fondazioni che operano nell’ambito del trasferimento tecnologico.

La strategia è il risultato di un ampio percorso partecipativo. Sottoposta a consultazione pubblica, ha raccolto oltre 130 contributi da parte di amministrazioni, università, enti di ricerca, imprese e stakeholder ed è stata esaminata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, rafforzandone la dimensione multilivello. L’adozione dell’Atto, oltre a rappresentare una milestone del PNRR conseguita in anticipo rispetto alla scadenza del 30 giugno, segna l’avvio di una nuova fase per la competitività del sistema produttivo italiano, fondata su innovazione, coordinamento e capacità di trasformare la conoscenza in valore.