DL salario giusto, Salvitti (FdI): slancio alle imprese e sostegni concreti ai lavoratori
“Oltre 930 milioni di euro per assicurare un salario giusto ai lavoratori, aumentare le tutele e continuare a essere la locomotiva d’Europa per quanto riguarda la diminuzione del tasso di disoccupazione, come certificato da Eurostat. Un provvedimento che, come da consuetudine, segue quelli che abbiamo approvato negli anni precedenti: a partire dal taglio del cuneo fiscale nel 2023, che ci ha permesso di recuperare 7 punti di potere d’acquisto, fino a quello del 2025 sulla sicurezza nelle aziende, nelle fabbriche, nei campi. Un decreto-legge che è parte integrante di quel mosaico che il Governo Meloni sta disegnando da quasi 4 anni e che ha ottenuto l’apprezzamento, tra gli altri, di Cisl, Uil, Ugl, Confartigianato, Confindustria, anche per l’esonero contributivo che coinvolge donne e under 35 disoccupati da 24 mesi e dare slancio alle assunzioni delle nostre piccole e medie imprese. Senza dimenticare l’intervento sui rider e sui lavoratori digitali che, oramai, sono parte imprescindibile del nostro quotidiano. Ancora una volta un intervento per restare maglia rosa d’Europa nel calo dei disoccupati, mentre la Germania perde diecimila lavoratori al mese, e che, come da copione, non ha fatto notizia altrimenti sarebbe finita in prima pagina sui principali quotidiani”. Così Giorgio Salvitti, senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Finanze, intervenendo in discussione generale sul dl salario giusto.