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News22 Giugno 2026 12:06

Articolo 39, Serpillo (AREIL): La libertà sindacale non è un privilegio di pochi. No a monopoli della rappresentanza

Articolo 39, Serpillo (AREIL): “La libertà sindacale non è un privilegio di pochi. No a monopoli della rappresentanza”

 

“Difendere la libertà associativa dei lavoratori significa difendere la democrazia sindacale. Non può esistere, in un Paese democratico come l’Italia, una lobby che ritenga di essere l’unica autorizzata a rappresentare tutti i lavoratori e tutte le categorie produttive”.

Lo dichiara Mario Serpillo, presidente di AREIL Alleanza per la Responsabilità Etica, Inclusiva e del Lavoro, la rete che riunisce organizzazioni sindacali e datoriali impegnate nella promozione del lavoro di qualità, della libertà associativa e del pluralismo della rappresentanza, annunciando ladesione al presidio nazionale promosso dal Comitato Articolo 39 a tutela della libertà sindacale e dei principi costituzionali che regolano la rappresentanza del lavoro.

“Il principio sancito dall’articolo 39 della Costituzione è molto chiaro: l’organizzazione sindacale è libera. Ciò significa che nessuna organizzazione può arrogarsi il diritto di decidere chi abbia titolo a rappresentare lavoratori e imprese e chi invece debba essere escluso dai processi di contrattazione e confronto sociale”.

Secondo Serpillo, il tema della giusta retribuzione e della tutela del lavoro non può trasformarsi in uno strumento per consolidare posizioni dominanti.

“Tutti siamo favorevoli al lavoro dignitoso, tutelato e adeguatamente retribuito. Tuttavia non possiamo accettare una narrazione che tende a dividere il mondo della rappresentanza tra soggetti ritenuti legittimi e altri considerati marginali. Questo approccio rischia di favorire una concentrazione del potere rappresentativo a vantaggio di pochi, riducendo il pluralismo che la Costituzione invece tutela”.

“AREIL riunisce oggi decine di organizzazioni sindacali e datoriali che operano quotidianamente nei territori e nei luoghi di lavoro. Non intendiamo accettare lezioni da nessuno. Siamo disponibili al confronto e alla collaborazione con tutte le parti sociali, ma chiediamo pari dignità, trasparenza e regole certe per tutti”.

Per il presidente di AREIL, eventuali criteri per misurare la rappresentatività devono essere definiti dal Parlamento attraverso norme chiare e verificabili.

“La rappresentanza non si autoproclama e non può essere attribuita per consuetudine. Deve essere misurata con criteri oggettivi, trasparenti e uguali per tutti. È una questione di democrazia, di corretto funzionamento delle relazioni industriali e di rispetto della libertà sindacale garantita dalla Costituzione”.