CNA accoglie con favore l’approvazione, da parte della Commissione Ambiente della Camera, dell’emendamento al DL Piano Casa che recepisce alcune proposte avanzate dalla Confederazione per rendere più efficace e inclusiva la disciplina relativa ai programmi infrastrutturali di edilizia convenzionata. Tuttavia, CNA ribadisce che questo intervento non modifica in modo sostanziale il giudizio critico espresso sul Piano Casa. Restano infatti aperte numerose questioni che riguardano il coinvolgimento delle piccole imprese, la semplificazione delle procedure, la rigenerazione urbana, l’accesso al credito e la definizione di strumenti realmente efficaci per aumentare l’offerta di alloggi accessibili.
L’emendamento, presentato in identico testo dai parlamentari Marco Simiani (PD), Gianpiero Zinzi (Lega), Dieter Steger (Autonomie) e Angelo Bonelli (AVS), introduce due miglioramenti. Da un lato, prevede che nei nuovi insediamenti abitativi trovino spazio non soltanto attività commerciali ma anche imprese artigiane di produzione e di servizio, contribuendo così a evitare la nascita di quartieri privi di funzioni economiche e sociali. Dall’altro, estende ai lavoratori dell’edilizia e dell’impiantistica la possibilità di accedere agli interventi di edilizia convenzionata a canone calmierato, inizialmente riservati ai comparti dell’agricoltura e del turismo.
Si tratta di una modifica che riconosce il ruolo delle imprese artigiane nella costruzione di comunità vive e sostenibili e che offre una prima risposta alle difficoltà abitative incontrate da molti lavoratori dei settori delle costruzioni e dell’impiantistica, figure professionali oggi tra le più richieste dal mercato del lavoro e spesso costrette a spostarsi lontano dal luogo di residenza per esigenze lavorative.
CNA auspica che nel corso dell’iter di conversione del decreto, vi sia ancora spazio per introdurre ulteriori e indispensabili miglioramenti. L’obiettivo deve essere quello di costruire un Piano Casa capace di rispondere all’emergenza abitativa senza trascurare il contributo che artigiani e piccole imprese possono offrire alla crescita economica, alla qualità urbana e alla coesione sociale dei territori.