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News15 Giugno 2026 11:14

Commercio con l’estero e prezzi all’import: ad aprile 2026 oscillazioni per entrambe le voci. I dati ISTAT

Ad aprile, la riduzione congiunturale dell’export riguarda entrambe le aree, Ue ed extra Ue, mentre quella dell’import è sintesi di dinamiche contrapposte per le due aree. Su base annua, la crescita dell’export è sostenuta e coinvolge la maggior parte dei settori, a eccezione della farmaceutica.

La crescita tendenziale dell’import si deve soprattutto ai maggiori acquisti di metalli e petrolio greggio.
Nei primi quattro mesi del 2026, la crescita tendenziale dell’export (+3,2%) è più sostenuta di quella dell’import (+1,4%), anche se prevalentemente riconducibile a incrementi dei prezzi e alla ricomposizione del mix di prodotti (+0,4% in volume).

L’avanzo commerciale è pari a +15,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai primi quattro mesi del 2025 (+11,3 miliardi). La crescita dei prezzi all’import registra una decisa accelerazione principalmente dovuta ai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici e dei beni intermedi (in particolare, prodotti chimici e metalli).

• Ad aprile 2026 si stima una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,6%). La diminuzione su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (-2,1%) ed extra Ue (-2,4%).

• Nel trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 5,0%, mentre l’import del 6,2%.

• Ad aprile 2026 l’export cresce su base annua dell’8,8% in valore e del 3,5% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati extra Ue (+12,0%) rispetto a quelli Ue (+5,9%). L’import registra un aumento tendenziale del 5,5% in valore, che riguarda entrambe le aree, Ue (+5,2%) ed extra Ue (+5,9%); in volume, le importazioni crescono del 3,6%.

• Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+32,9%); coke e prodotti petroliferi raffinati (+52,0%); macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (+6,3%); sostanze e prodotti chimici (+10,5%); autoveicoli (+16,1%); apparecchi elettrici (+10,4%).

• Su base annua, i Paesi che forniscono i maggiori contributi all’export nazionale sono: Svizzera (+39,4%), Stati Uniti (+12,1%), Cina (+36,2%), Francia (+7,6%), Paesi OPEC (+19,4%) e Germania (+5,0%). Si riducono, invece, le esportazioni verso Turchia (-20,5%) e Belgio (-13,0%).

• Il saldo commerciale ad aprile 2026 è pari a +4.293 milioni di euro (era +2.448 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-5.169 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-4.219 milioni). L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici sale da +6.667 milioni di euro di aprile 2025 a +9.462 milioni di euro di aprile 2026.

• Nel mese di aprile 2026 i prezzi all’importazione aumentano del 3,3% su base mensile e del 4,6% su base annua (dal +0,1% di marzo).

www.istat.it

www.pminews.eu