IA, Urso: infrastrutture digitali sono il fattore decisivo nella competizione globale
Le infrastrutture digitali sono il fattore decisivo nella competizione globale, con l’IA, il Quantum e i data center su cui l’Italia può essere protagonista in Europa.
È quanto ho dichiarato nel corso del panel “Industria, dati e capitale: la nuova architettura dello sviluppo” nell’ambito del Forum in Masseria 2026 a Manduria, organizzato da Bruno Vespa.
Con la Strategia per l’attrazione degli investimenti esteri nei data center abbiamo già registrato oltre 7 miliardi di euro di investimenti tra il 2023 e il 2025, mentre oltre 25 miliardi sono già programmati per il triennio 2026-2028. Solo negli ultimi 15 giorni il Consiglio dei ministri ha dichiarato strategici 3 investimenti sul settore per circa 8 miliardi di euro.
Sulle #TecnologieQuantistiche abbiamo adottato una Strategia nazionale, in coerenza con quella europea e in vista del futuro Quantum Act. In materia di #IntelligenzaArtificiale siamo stati tra i primi Paesi europei ad adottare una legge quadro coerente con l’AI Act e siamo tra le principali potenze mondiali nel calcolo ad alte prestazioni grazie al supercomputer Leonardo del CINECA di Bologna, al Davinci-1 di Genova e all’HPC6 di Eni a Pavia. Ci candidiamo inoltre a ospitare una delle tre gigafactory europee dell’intelligenza artificiale.
L’Italia oggi è più competitiva, più attrezzata, più resiliente, più dinamica nel cogliere le opportunità anche nell’attuale contesto di crisi geopolitica globale. Nei tre anni di governo Meloni, l’indice di attrattività del nostro Paese ha scalato sette posizioni: eravamo al 23° posto nel 2022, siamo oggi al 16° posto. Siamo passati dall’11° all’8° posto al mondo nell’indice degli investimenti esteri, con un incremento del 17%. Numeri che si riflettono anche nell’export, cresciuto del 3,3% e del 7,2% negli Usa nel 2025. Stiamo concorrendo con due giganti asiatici, Giappone e Corea del Sud, per il quarto posto mondiale.