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News27 Maggio 2026 13:48

Fatturato dell’industria: in crescita a marzo 2026. I dati ISTAT

Secondo i dati diffusi dall’Istat nel report di marzo 2026, il fatturato dell’industria e dei servizi in Italia mostra segnali di crescita, anche se con dinamiche differenti tra valore e volume. L’analisi evidenzia infatti un incremento significativo del fatturato espresso in valore, mentre i volumi di vendita risultano ancora deboli, segno che una parte consistente della crescita è legata all’aumento dei prezzi più che a un reale rafforzamento della domanda.

Nel comparto industriale il fatturato cresce del 2% rispetto al mese precedente in termini monetari e dello 0,7% in volume. L’aumento interessa sia il mercato interno sia quello estero, anche se il contributo maggiore arriva dal mercato nazionale. Particolarmente rilevante è il balzo registrato dal settore energetico, che segna un incremento del 23% rispetto a febbraio, mentre i beni intermedi e i beni strumentali mostrano aumenti più contenuti. In controtendenza, invece, i beni di consumo registrano una lieve flessione.

Anche il settore dei servizi presenta un andamento positivo. A marzo 2026 il fatturato aumenta dell’1,3% in valore, mentre i volumi crescono soltanto dello 0,1%. Tra i comparti più dinamici emergono il commercio all’ingrosso, i servizi di trasporto e magazzinaggio e le attività legate all’informazione e comunicazione. Più debole, invece, il comparto dell’alloggio e della ristorazione, che mostra una lieve diminuzione.

Il confronto con marzo 2025 conferma una crescita tendenziale sia nell’industria sia nei servizi. Il fatturato industriale aumenta del 4,4% in valore e del 2% in volume, mentre quello dei servizi cresce del 4,6% in valore e dell’1,6% in volume. Anche in questo caso la differenza tra valore e quantità vendute evidenzia il peso dell’inflazione e dei rincari sui risultati economici delle imprese.

Nel comunicato l’Istat sottolinea inoltre un importante cambiamento metodologico introdotto nel 2026. Una parte consistente delle informazioni sul fatturato dei servizi viene ora acquisita direttamente tramite dati amministrativi, grazie all’utilizzo della fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Questa innovazione ha consentito di ridurre di oltre il 43% il numero di imprese coinvolte direttamente nelle rilevazioni statistiche, alleggerendo il carico amministrativo sulle aziende e migliorando al tempo stesso la qualità dei dati raccolti.

Dal punto di vista economico, il quadro che emerge è quello di una crescita ancora fragile. Le imprese registrano aumenti di fatturato soprattutto grazie ai prezzi più elevati, mentre i volumi restano sostanzialmente stagnanti. Ciò suggerisce che la ripresa della domanda interna e internazionale non sia ancora pienamente consolidata. Tuttavia, i segnali positivi provenienti da alcuni comparti strategici, come energia, trasporti e servizi digitali, indicano una possibile evoluzione favorevole nei prossimi mesi.

www.istat.it

www.pminews.eu