Burocrazia, 3 mln di giornate perse per le imprese per le autocertificazioni un conto da 674 mln l’anno dal convegno per i 30 anni del Registro Imprese. Le sfide per la digitalizzazione e semplificazione
In occasione dell’evento promosso a Padova da Camera di Commercio di Padova, Unioncamere e InfoCamere, un report di Fondazione Promo PA quantifica il peso degli adempimenti amministrativi sulle aziende italiane e individua nel ricorso alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati e all’app Impresa-italia.it la possibilità di sostituire milioni di autocertificazioni con controlli automatici. Presentati anche i dati che fotografano il valore economico generato dal Registro delle Imprese dal 1996 al 2025, stimato in 34-41 miliardi.
Un totale di 3,4 milioni di giornate-uomo all’anno dedicate ad attività amministrative a basso valore aggiunto, pari a un costo di 673,9 milioni di euro, che potrebbe essere significativamente ridotto grazie alla digitalizzazione, ricorrendo a strumenti che già esistono: questo, il conto – salato – degli adempimenti connessi alle 10 autocertificazioni più diffuse con cui si misurano le imprese italiane, per un totale di 27,5 milioni di pratiche. È quanto emerge da un report realizzato da Fondazione Promo Pa presentato questa mattina, venerdì 15 maggio, a Padova nel corso del convegno nazionale “Trasparenza, innovazione e sviluppo: trent’anni di storia del Registro delle Imprese”. L’appuntamento, promosso da Camera di Commercio di Padova, Unioncamere e InfoCamere, è stato occasione per celebrare i 30 anni dall’entrata in funzione del Registro delle Imprese che ha rappresentato e rappresenta un’innovazione significativa nel processo di digitalizzazione e semplificazione amministrativa.
«Il Registro delle imprese che celebriamo oggi – ha spiegato Andrea Prete, Presidente Unioncamere – ha diversi primati: è il primo in Europa per numero di imprese ed è tra i sistemi più avanzati nell’utilizzo di tecnologie digitali innovative, come l’intelligenza artificiale o i sistemi di identificazione digitali. Questa piattaforma, inoltre, si colloca tra i sistemi più moderni in termini di servizi online: solo la metà dei Paesi europei offre infatti oltre cinque servizi digitali e l’Italia è tra questi. Tra i servizi disponibili rientrano tra l’altro il deposito elettronico delle dichiarazioni annuali e l’utilizzo di servizi digitali da parte di soggetti terzi, funzionalità ancora poco diffuse nel resto d’Europa. Grazie a questo utilizzo intenso e innovativo del digitale, il Registro delle imprese italiane ha assicurato nel tempo notevoli benefici nell’attività di impresa: meno costi amministrativi, trasparenza, garanzia di legalità».