A febbraio 2026 il quadro generale del fatturato evidenzia una dinamica moderatamente positiva per l’industria e più debole per i servizi, soprattutto nel breve periodo. In termini congiunturali, cioè rispetto al mese precedente, il fatturato industriale cresce dello 0,6% in valore ma registra una lieve flessione dello 0,1% in volume, segnalando che l’aumento è in parte legato ai prezzi più che alle quantità vendute. Questa crescita è trainata esclusivamente dal mercato estero, che mostra un incremento deciso, mentre il mercato interno risulta in calo sia in valore sia in volume.
Nel comparto dei servizi, invece, si osserva una leggera contrazione congiunturale: il fatturato diminuisce dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume. La flessione è particolarmente evidente nel commercio all’ingrosso, mentre negli altri servizi la dinamica appare sostanzialmente stagnante in valore e negativa in volume. Alcuni settori specifici, come il trasporto e le attività immobiliari, mostrano cali più marcati, contribuendo al rallentamento complessivo del comparto.
Analizzando i principali raggruppamenti industriali, emergono andamenti differenziati: crescono i beni strumentali e i beni di consumo, mentre risultano in diminuzione i beni intermedi e soprattutto l’energia. Questo indica una domanda relativamente più vivace per investimenti e consumi finali, a fronte di una debolezza nelle fasi intermedie della produzione e nel comparto energetico.
Se si amplia lo sguardo al trimestre dicembre 2025 – febbraio 2026, l’industria mostra un lieve aumento in valore ma una piccola riduzione in volume, confermando una crescita fragile. I servizi, invece, registrano un incremento dello 0,8% in valore, ma senza variazioni nei volumi, segnalando anche in questo caso un contributo importante dei prezzi.
Su base tendenziale, quindi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, la situazione appare più favorevole. L’industria cresce dello 0,5% in valore e dello 0,1% in volume, con un contributo positivo sia del mercato interno sia di quello estero, anche se quest’ultimo mostra una contrazione in volume. Più sostenuta è la dinamica dei servizi, che registrano aumenti del 2,4% in valore e dello 0,6% in volume, diffusi sia nel commercio all’ingrosso sia negli altri comparti.
Nel complesso, il quadro evidenzia un’economia in cui la crescita esiste ma rimane contenuta e disomogenea. L’industria beneficia della domanda estera che compensa la debolezza interna, mentre i servizi mostrano una maggiore solidità su base annua, pur attraversando una fase di rallentamento nel breve periodo. La componente dei prezzi continua a giocare un ruolo rilevante, come dimostra la differenza tra le variazioni in valore e in volume, suggerendo una crescita ancora poco robusta dal punto di vista reale.