A febbraio 2026 il mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Secondo i dati provvisori diffusi dall’Istat, cala leggermente l’occupazione mentre cresce il numero delle persone in cerca di lavoro, con una sostanziale stabilità degli inattivi.
Gli occupati scendono di 29mila unità su base mensile (-0,1%), portandosi a 24 milioni 149mila. La flessione riguarda soprattutto uomini, lavoratori dipendenti e persone tra i 25 e i 49 anni, mentre aumentano gli occupati tra donne, giovani e over 50. Il tasso di occupazione cala al 62,4%.
Parallelamente cresce la disoccupazione: le persone in cerca di lavoro aumentano di 36mila unità (+2,7%) e il tasso sale al 5,3%. In controtendenza il dato giovanile, con il tasso di disoccupazione tra i 15-24enni in calo al 17,6%.
Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni restano sostanzialmente stabili (33,9%), sintesi di dinamiche opposte tra uomini e donne e tra diverse fasce d’età.
Su base trimestrale si registra una lieve crescita dell’occupazione (+20mila unità), mentre diminuiscono i disoccupati e aumentano gli inattivi. Nel confronto annuo, l’occupazione risulta quasi stabile (+13mila), con una crescita tra donne e over 50 e una diminuzione tra uomini e fasce più giovani.
Guardando alla qualità dell’occupazione, cala il lavoro dipendente – sia a tempo indeterminato sia a termine – mentre continuano a crescere gli autonomi. Su base annua si registra un forte calo dei contratti a termine (-8,5%) a fronte dell’aumento dei permanenti e degli indipendenti.
Nel complesso, il quadro evidenzia un mercato del lavoro ancora stabile nei numeri complessivi, ma attraversato da cambiamenti nella composizione dell’occupazione e da segnali di rallentamento nel breve periodo.