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News26 Marzo 2026 13:06

Fiducia dei consumatori: in calo nel mese di marzo, stabile quella delle imprese. I dati ISTAT

Nel mese di marzo 2026 si registra un peggioramento della fiducia dei consumatori, mentre quella delle imprese rimane sostanzialmente stabile.

In particolare, l’indice di fiducia dei consumatori scende in modo deciso, passando da 97,4 a 92,6. Questo calo riflette un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto riguardo alla situazione economica del Paese. Le valutazioni peggiorano in tutte le componenti: diminuisce il clima economico, quello futuro, quello personale e anche quello corrente. Le preoccupazioni maggiori riguardano soprattutto le prospettive economiche generali, sia attuali sia future. L’unico elemento che non mostra un peggioramento è la percezione sull’opportunità di risparmiare, che resta relativamente stabile.

Per quanto riguarda le imprese, il clima di fiducia complessivo registra solo una lieve flessione, passando da 97,4 a 97,3. Tuttavia, l’andamento varia a seconda dei settori. Si osserva infatti un miglioramento nella manifattura, nelle costruzioni e nei servizi di mercato, mentre nel commercio al dettaglio si registra un netto peggioramento.

Entrando più nel dettaglio, nel settore manifatturiero gli imprenditori valutano positivamente l’andamento degli ordini, ma si aspettano una riduzione della produzione. Inoltre, le scorte di magazzino risultano in diminuzione. Nel settore delle costruzioni, invece, tutte le componenti mostrano segnali di miglioramento.

Nei servizi di mercato emerge una situazione mista: da un lato migliorano i giudizi sugli ordini e sull’andamento degli affari, dall’altro peggiorano le aspettative future sugli ordini. Il commercio al dettaglio rappresenta invece il settore più in difficoltà, con un peggioramento generalizzato di tutte le componenti.

Per quanto riguarda gli investimenti delle imprese manifatturiere, nel 2026 si registra un livello di ottimismo inferiore rispetto all’anno precedente. Sebbene una parte delle imprese continui a prevedere un aumento degli investimenti, questa quota è meno ampia rispetto a quella rilevata per il 2025. Nel complesso, emerge comunque una certa tenuta degli investimenti, soprattutto in macchinari, attrezzature e beni immateriali, mentre risultano meno dinamici gli investimenti in edifici e infrastrutture.

In sintesi, il quadro che emerge a marzo 2026 è caratterizzato da un netto peggioramento del clima di fiducia tra i consumatori e da una sostanziale stabilità tra le imprese, con andamenti però differenziati tra i vari settori economici.

www.istat.it

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