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News5 Marzo 2026 11:48

Commercio al dettaglio: segnali incoraggianti in questo inizio di 2026

Il 2026 si apre con segnali moderatamente positivi per il commercio al dettaglio in Italia. A gennaio le vendite registrano infatti un aumento sia rispetto al mese precedente sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, indicando una dinamica di crescita che coinvolge l’intero settore, anche se con intensità diverse tra i vari comparti.

Nel confronto con dicembre 2025, le vendite crescono dello 0,6% in valore e dello 0,4% in volume. L’incremento è trainato soprattutto dal comparto alimentare, che mostra un aumento più marcato, mentre i prodotti non alimentari evidenziano solo un miglioramento contenuto.

Lo stesso andamento emerge anche osservando il trimestre novembre 2025 – gennaio 2026, nel quale le vendite al dettaglio risultano in crescita sia in valore sia in volume. Anche in questo caso il contributo maggiore arriva dagli alimentari, mentre i beni non alimentari mostrano una dinamica più moderata ma comunque positiva.

Il confronto con gennaio 2025 conferma la tendenza favorevole: le vendite aumentano del 2,3% in valore e dello 0,9% in volume. Ancora una volta il comparto alimentare registra le performance migliori, con un incremento decisamente più sostenuto rispetto ai beni non alimentari.

All’interno dei prodotti non alimentari la situazione è piuttosto eterogenea. La crescita più significativa riguarda le dotazioni per informatica, telecomunicazioni e telefonia, mentre il calo più evidente si registra nel settore delle calzature e degli articoli in cuoio e da viaggio.

Dal punto di vista delle modalità di vendita, emerge chiaramente il peso crescente delle grandi strutture commerciali e del digitale. Rispetto all’anno precedente, le vendite aumentano infatti soprattutto nella grande distribuzione e nel commercio elettronico, mentre i negozi di piccole dimensioni mostrano una crescita molto limitata. In diminuzione, invece, risultano le vendite realizzate al di fuori dei negozi tradizionali, come quelle ambulanti o porta a porta.

Nel complesso, quindi, i dati ISTAT indicano un avvio d’anno positivo ma prudente per il commercio al dettaglio, caratterizzato da una domanda più vivace nel settore alimentare e da una progressiva centralità della grande distribuzione e dell’e-commerce nei comportamenti di acquisto degli italiani.

www.pminews.eu

www.istat.it