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News26 Febbraio 2026 10:09

Ue, Urso: necessario rivedere i meccanismi degli ETS e del SIBAM per aumentare competitività europea. VIDEO

“Negli incontri che ho già avuto ieri sera, con gli amici dell’industria e questa mattina con l’Alleanza per l’industria chimica, quindi con l’industria energibola, ho fatto presente ai miei colleghi che siamo tutti consapevoli che il meccanismo degli ETS, così come è formulato oggi, è solo una tassa, un dazio sull’impresa energivore che non riescono più ad essere competitive. È necessario, tutti siamo consapevoli, di rivederlo in maniera sostenziale, così come è necessario rivedere il meccanismo del SIBAM. Per farlo al meglio, occorre sospendere il meccanismo degli ETS in attesa di una riforma che deve essere necessariamente globale, organica e efficace. Tanto più perché oggi il meccanismo degli ETS ha un effetto perverso, favorisce le speculazioni finanziarie e costringe alla delocalizzazione delle emissioni in altri continenti. Questo è un duplice effetto perverso che dobbiamo bloccare subito”.

Così Adolfo Urso, ministro Mimit, a margine del consiglio Competitività in corso a Bruxelles

“Per la questione bollette abbiamo fatto quello che potevamo fare con gli strumenti nazionali per supportare, sostenere le famiglie più bisognose e le imprese manifatturiere. Le nostre misure sono state giudicate efficaci dal sistema delle imprese italiane, ora occorre altrettanto in Europa ed è per questo che è assolutamente necessario rivedere in piena sintonia insieme sia il meccanismo degli ETS, sia il SIBAM e per farlo in maniera organica, completa, efficace, congrua, occorre sospendere quello di cui siamo tutti consapevoli non funziona, anzi, condanna le imprese europee a non essere competitive con le imprese di altri continenti.

Se siamo in presenza del collasso dell’industria della chimica europea, se siamo in presenza della crisi della siderurgia europea, non possiamo aspettare i tempi del negoziato della nostra Unione Europea per trovare soluzioni. Nel frattempo che cerchiamo una soluzione organica e efficace, dobbiamo sospendere che non va.

L’Italia e l’impresa italiana sono avanti nella fase di decarbonizzazione, anche per quanto riguarda la siderurgia, perché l’85% della produzione di acciaio in Italia è green, fatta con forni elettrici, e avanti per quanto riguarda la chimica, noi prima degli altri siamo avviati sulla strada della chimica green, siamo avanti ed essendo avanti rispetto agli altri dobbiamo creare dei meccanismi che non siano penalizzanti per l’impresa e che consentano, a chi sia avviato sulla strada della decarbonizzazione nella chimica e nella siderurgia, di non essere doppiamente penalizzati dal fatto che il mercato europeo rimane aperto rispetto a coloro che invece da fuori portano merce che non è ovviamente frutto di un processo decarbonizzato.

La soluzione negoziare con gli Stati Uniti sia l’unica strada, tra l’altro efficace almeno per quanto ci riguarda perché nel 2025, in questo che era stato definito come l’anno orribile per il commercio mondiale, le esportazioni italiane sono aumentate negli Stati Uniti di oltre il 7% e a livello globale del 3,3%, quindi la strada negoziale, in un contesto globale caratterizzato da conflitti che perdurano drammatici intorno all’Europa, in un contesto globale caratterizzato da guerre commerciali e da spirali proiezionistiche, l’Italia si fa avanti malgrado questo e l’Europa deve a nostro avviso proseguire sulla strada negoziale con gli Stati Uniti chiedendo chiarezza e il rispetto degli accordi già sottoscritti”.