“Condivido le proposte del ministro Santanché perché uno dei miei obiettivi è la lotta all’overtourism e la capacità di essere competitivi con le nostre imprese. Credo che il turismo non possa essere considerato soltanto un servizio, ma debba essere veramente un’industria innovativa. Ritengo che le proposte fatte, dalle attività fiscali alla formazione, fino alla necessità di saper essere attrattivi verso il mondo, siano la strada giusta e insieme al governo ci saremo”. Cosi Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, in occasione della 3a edizione del Forum Internazionale del Turismo, in corso di svolgimento a Milano.
“Per la prima volta Confindustria ha creato una delega per il turismo, con un desk che collabora con Federturismo, Confindustria Alberghi e tutte le associazioni che si occupano di turismo, perché per noi è fondamentale la filiera che c’è dietro. È una filiera lunghissima”.
“Dietro al turismo c’è una filiera enorme: penso all’agroalimentare che si integra con la manifattura, con la cultura, con i servizi, con le infrastrutture, con la tecnologia, con il lavoro. Tutti elementi fondamentali per far girare il nostro sistema, anche perché è essenziale riportare e valorizzare il lifestyle italiano”.
“È importante essere attrattivi e fare in modo che chi viene nel nostro Paese stia bene, si trovi bene, possa provare i nostri prodotti, vedere le nostre città e portare in giro la nostra cultura, che è una parte fondamentale di ciò che il turismo trasmette ed è già fortemente integrata”.
“Penso all’agroalimentare, settore in cui siamo leader nel mondo per l’esportazione, e credo che questa sia la via per farlo conoscere ancora di più. Penso anche alla capacità e alla disponibilità dei territori”.
“La sfida è far rimanere sempre più a lungo le persone nei nostri territori, soprattutto quelle che vengono dall’estero, e riuscire a fare in modo che le concentrazioni turistiche delle grandi città, che già funzionano, possano essere distribuite anche nei borghi e nelle aree al di fuori dei grandi poli”.
“In questo momento abbiamo piattaforme sciistiche che funzionano e che sono il nostro vanto in tutto il mondo; allo stesso tempo ce ne sono altre che non si conoscono e che forse necessitano solo di essere interconnesse. Il sistema delle infrastrutture sarà fondamentale per collegarle”.
“Credo sia necessario fare un piano di sistema, un vero piano industriale del turismo, anche perché il turismo, come abbiamo visto dai dati, genera 110 miliardi che a loro volta producono tra i 270 e i 300 miliardi, cioè circa 2,5 volte tanto. È davvero straordinaria la capacità di trasformare in valore ciò che il turismo produce”.
“Credo infine che, in un momento come questo, segnato da tensioni geopolitiche internazionali, l’Europa debba essere forte e capace di dimostrare la propria compattezza”.