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News24 Gennaio 2026 12:08

Turismo, Fitto: Commissione UE ha cambiato approccio. In arrivo “Strategia Europea” per visione futuro

“Da un anno a questa parte, la Commissione Europea ha messo in campo un nuovo approccio: sia nel suo aspetto organizzativo sia nelle politiche coordinate. Per la prima volta vi sarà un commissario dedicato al settore, insieme a quello dei trasporti, la seconda cosa invece riguarda l’approccio integrato fra diverse materie”.

Così Raffaele Fitto, Commissario Europeo per la Politica Regionale e di Coesione, lo Sviluppo Regionale, in videocollegamento alla 3a edizione del Forum Internazionale del Turismo, in corso di svolgimento a Milano.

“Ci sono esigenze di diversi ambiti settoriali, che forse hanno avuto un approccio sempre verticale. Noi pensiamo invece che il turismo possa avere anche un approccio orizzontale mettendo insieme diverse materie. Non è un caso che nella politica di coesione esiste un approccio integrato di diverse politiche, nell’ambito della vicepresidenza che rappresento ho il coordinamento di settori come agricoltura, turismo-trasporti e pesca-blu economy: questo è qualcosa di importante”.

“La terza riflessione invece riguarda il fatto che avendo per la prima volta il turismo come materia centrale dell’azione della Commissione UE, a breve sarà lanciata la prima “Strategia del Turismo” a livello europeo. A questo aggiungo alcuni elementi concreti: il rischio di apparire distanti? Le risposte sono tante ed efficaci. Penso alla risorse del PNRR, dove c’è uno stanziamento di 1.200 miliardi per i piccoli borghi, che ha creato una condizione di attenzione verso realtà che hanno la necessità di essere valorizzate allargando l’offerta turistica dell’Italia, ma non solo”.

“Nello scorso dicembre, la Commissione UE – su mia proposta – ha approvato la nuova “Agenda Europea per le Città”: prima volta che la Commissione UE ha affrontato questo tema e, nei prossimi mesi, verrà approvata la strategia sul “Right to Stay – Il diritto di rimanere”. Strategia dedicata al potenziamento e al finanziamento delle aree interne e rurali, proprio perché oggi viviamo un fenomeno contraddittorio. I 3/4 dei cittadini europei vivono in aree urbane e questo crea problemi di sovraffollamento e di spopolamento dall’altra parte: c’è bisogno di una strategia mirata a livello continentale, con strumenti come il PNRR e la politica di coesione che rappresenta 1/3 della politica economica europea”.

www.ministeroturismo.gov.it

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