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News11 Novembre 2025 11:06

Crescita economica, De Carlo (FDI) e Veneto Sviluppo: “Flessibilità, territorialità e imprenditorialità”

Flessibilità operativa, progetti mirati alle esigenze territoriali oltre a quelle territoriali, sostegno all’imprenditoria soprattutto giovanile anche con progetti dedicati: questi i pilastri della “nuova” Veneto Sviluppo secondo il senatore Luca De Carlo, coordinatore veneto di Fratelli d’Italia.
“Il modello a cui crediamo dovrebbe ispirarsi Veneto Sviluppo è un mix tra Cassa Depositi e Prestiti e Medio Credito Centrale, un soggetto che opera come ente di promozione dello sviluppo con l’obiettivo di favorire la crescita economica, l’innovazione, la competitività delle imprese e lo sviluppo delle infrastrutture.
Come realizzarlo? Con una piattaforma unica e diversi strumenti di azione: partecipazioni al capitale, finanziamenti, sottoscrizione di prestiti, obbligazionari, gestione di fondi pubblici regionali, nazionali e comunitari, garanzie”.
“Un esempio: – continua De Carlo – Veneto Sviluppo opera anche attraverso la gestione dei fondi di rotazione e dei fondi di garanzia, risorse regionali dedicate ad affiancare mediante co-finanziamento i finanziamenti bancari con l’obiettivo di calmierarne i costi. Un’azione di grande importanza in periodi in cui la curva dei tassi raggiunge livelli elevati ma che perde di efficacia quando, come è successo, i tassi si riducono sensibilmente. In questo caso diventa essenziale assicurare alle aziende, in particolare le piccole e medie, l’accesso al credito. Veneto Sviluppo può agire sia favorendo l’azione dei confidi sia operando come agente sul territorio delle politiche del Fondo Centrale di Garanzia.
Inoltre, modulerà gli interventi, a seconda delle circostanze , su specifici obiettivi geografici (aree montane, aree costiere, etc) piuttosto che settoriali”.
Sarà quindi di fondamentale importanza mantenere la “governance” dei fondi di coesione a livello regionale, per poter mantenere sul territorio programmazione e definizione degli strumenti.
C’è poi l’operatività sull’equity: “Da un lato, l’acquisizione e gestione di un portafoglio strategico coerente con gli obiettivi di indirizzo e supporto che la Regione intende attuare, come già fatto ad esempio con l’aeroporto di Venezia o con Venezia Terminal Passeggeri e replicabile con le concessioni stradali, autostradali e di altre infrastrutture strategiche; – spiega De Carlo – dall’altra, il sostegno dei piani di investimento e crescita delle aziende con capitale. Infine, resta fondamentale la definizione di un percorso verso l’autoimprenditorialità per frenare la fuga dei giovani. Pensiamo a un’iniziativa a loro dedicata, il progetto GioVe – Giovani Veneti, che possa accompagnare i ragazzi usciti dal percorso formativo nella realizzazione di start-up prima con percorsi di alta formazione professionale e poi con un supporto finanziario”.