Roma - Dazi, import Usa cala da Cina ma rientra da paesi ASEAN. Il ménage a trois del commercio globale. E i creditori di Trump
Dazi, questa la parola d’ordine che risuona all’interno dello Studio Ovale fin dall’insediamento del nuovo presidente Usa Donald Trump, al suo secondo mandato. L’annuncio di nuove tariffe -dal Messico al Canada fino alla Cina e all’Europa- si muove su un duplice binario: dare una scossa alla politica estera per avere maggior potere contrattuale, dal caso fentanyl all’immigrazione, e per risollevare l’economia interna, con un debito pubblico in continua ascesa.
DEBITO USA, 25% IN MANO ESTERA. GIAPPONE, CINA E UK SUL PODIO, MA EUROPA UNITA È PRIMA
Secondo gli ultimi dati del Tesoro Usa, aggiornati a fine novembre, il totale del debito pubblico Usa ha superato i 34.000 miliardi di dollari ed è destinato a crescere. La quota di debito in mano estera è pari a 8.634 miliardi di dollari (circa il 25% del totale).
Il Giappone resta il primo acquirente del debito Usa (1.098 miliardi di dollari), al secondo posto la Cina (768 miliardi), in terza posizione il Regno Unito (765 miliardi) che con un aumento di 115 miliardi in un anno ha raggiunto la Cina come secondo debitore degli Usa.
Tra gli altri paesi europei notevole è l’incremento della Francia, che nell’ultimo anno ha acquistato debito Usa per 90 miliardi, salendo ad un totale di 332 miliardi. L’aggregato Francia-Uk ha superato il Giappone come primo finanziatore del debito Usa.

I PAESI CREDITORI USA
DAZI E COMMERCIO USA-CINA, DAL 2017 Al 2024 IN CALO IMPORTAZIONI CINESI IN USA
Una partita determinante per l’economia Usa è quella che si gioca sul fronte asiatico e più in particolare sugli scambi commerciali con la Cina.
Negli ultimi anni l’amministrazione Usa ha ridotto le importazioni dalla Cina, un calo del 6% tra il 2017 e il 2024. Nello stesso periodo -secondo un report del McKinsey Global Institute– gli Stati Uniti hanno aumentato la loro quota di importazioni dal Messico (+2%) e dai paesi ASEAN (+4%), l’Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico composta da 10 Paesi: Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Myanmar, Malaysia, Singapore, Thailandia e Vietnam.
Di conseguenza, il Messico è diventato il più grande fornitore di beni negli Stati Uniti nel 2023, una posizione che la Cina aveva detenuto dal 2007.
La Cina ha costantemente perso quota delle importazioni statunitensi in quasi tutti i settori tra il 2017 e il 2024, con i cali più sostanziali nell’elettronica, nei macchinari, nei tessuti e nell’abbigliamento. In questi settori, la quota delle importazioni statunitensi dalla Cina è diminuita del 14-16%.
Lo spostamento delle rotte commerciali Usa non ha però frenato la crescita del Dragone, che ha aumentato le esportazioni globali in questi settori di oltre 500 miliardi di dollari dal 2017.

ANDAMENTO COMMERCIO USA CON PAESI ASEAN
CINA, CRESCONO RELAZIONI COMMERCIALI CON PAESI ASEAN E AMERICA LATINA
Fino al 2023 le economie di Europa, Giappone, Corea del Sud e Stati Uniti rappresentavano circa il 40% del commercio totale di merci della Cina nel 2023. Ciò nonostante i dati mostrano come dal 2017 al 2024 si sia registrato un calo del 10% dovuto a fattori geopolitici.
Contestualmente negli ultimi due anni le economie in via di sviluppo hanno superato le economie avanzate, rappresentando più della metà delle importazioni ed esportazioni cinesi, frutto dei legami sempre più stretti con i paesi ASEAN e America Latina.
Nel 2024 l’ASEAN ha superato l’Europa, diventando il più grande partner commerciale della Cina.

ANDAMENTO COMMERCIO CINA CON PAESI ASEAN
CINA-ASEAN-USA, IL MÉNAGE A TROIS DEL COMMERCIO GLOBALE. PAESI ASEAN PONTE TRA CINA E USA
L’ASEAN ha registrato un sostanziale aumento delle sue importazioni dalla Cina. Nel 2024 il 25% di tutte le importazioni dell’ASEAN è stato fornito dalla Cina, rispetto al 20% del 2017.
Le importazioni dalla Cina si sono concentrate specialmente in elettronica, prodotti chimici, macchinari, tessuti e abbigliamento. Gli stessi settori in cui l’ASEAN ha registrato la maggiore crescita delle esportazioni verso gli Stati Uniti, specialmente sul fronte elettronica. Tra il 2017 e il 2024 il valore delle esportazioni di elettronica dell’ASEAN verso gli Stati Uniti è raddoppiato, passando dal 10% al 20%.
Emerge dunque una nuova dinamica commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti, sottolinea il Report del McKinsey Global Institute, in cui i paesi ASEAN si fanno ponte e tramite tra Cina e Usa. Passi intermedi nelle catene del valore globali che collegano le due maggiori economie.

ANDAMENTO COMMERCIALE USA-CINA
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