News26 Giugno 2024 17:28

Marchi storici, Vulpiani (Deloitte): creare connubio tra prodotto e consumatore promuovendo logo e qualità

Roma - “Il logo e il pittogramma rimangono impressi nella mente del consumatore, poi c’è il payoff, ricordiamo tutti l’amaro lucano ma anche il suo payoff “cosa vuoi di più dalla vita?”. Tutte queste componenti sono importanti per la valorizzazione del marchio, si crea connubio tra il prodotto e il consumatore”.

Così Marco Vulpiani, Head of Economic Advisory Deloitte, in occasione  della prima Assemblea pubblica dell’Associazione Marchi Storici d’Italia organizzata oggi a Roma.

“Da un lato la qualità del prodotto incide sul marchio, ma anche viceversa, le società più attive sono molto attente alla valorizzazione del marchio. Certi prodotti che erano presenti nel manufacturing e poi sono diventane presenti nel digitale, ad esempio Kodak ha fatto un gran lavoro di riposizionamento nel mercato.

C’è poi il caso delle Pringles, distribuito da Procter &  Gamble, che avevano dapprima sbagliato il posizionamento poi divenuto un prodotto di successo. Volevo richiamare poi l’approccio di rivalutazione marchi, molto spesso sui tassi dí Royalty c’è una forte variabilità. Ad esempio nel fashion il 25%. Più è forte il marchio, più questo tasso ha valore, per l’energia esempio, ha meno rilevanza

C’è poi da registrare l’aumento della pubblicità sui social, l’advertising su Internet è cresciuto del 65% negli ultimi 5 anni, ma per i marchi storici anche l’internazionalizzazione è un aspetto chiave, perché aumenta la base di fatturato, è un modo per far crescere la notorietà del marchio, ma voglio ricordare che il Made in italy è un mega marchio ombrello su tutti i marchi”.