News17 Giugno 2024 11:42

Inflazione, Istat: a maggio stabile (+0,8%) per i beni alimentari lavorati. Scende carrello della spesa

A maggio l’inflazione si mantiene sullo stesso livello di aprile (+0,8%). La stabilizzazione del ritmo di crescita si deve principalmente al venir meno delle tensioni sui prezzi dei Beni alimentari lavorati (+1,8% da +2,5% di aprile) e di alcune tipologie di servizi (di trasporto e relativi all’abitazione), i cui effetti compensano l’affievolirsi delle spinte deflazionistiche provenienti dal settore energetico, dove i prezzi mostrano un profilo tendenziale in netta risalita, pur restando su valori ampiamente negativi (-11,6% da -12,1%). La dinamica su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” continua la sua discesa (+1,8% da +2,3%), come anche l’inflazione di fondo, che si attesta a +2,0% (da +2,1%).

  • Nel mese di maggio 2024, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua (come nel mese precedente), confermando la stima preliminare.
  • La stabilità dell’inflazione sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento risultano i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +2,5% a +1,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,7% a +2,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,8% a +2,6%); per contro, si attenua la flessione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -13,9% a -13,5%) e si interrompe quella dei regolamentati (da -1,3% a +0,7%) e accelerano lievemente i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,8% a +4,3%).
  • Nel mese di maggio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera, così come quella al netto dei soli beni energetici (entrambe da +2,1% a +2,0%).
  • La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione leggermente più ampia (da -0,6% a -0,9%) e quella dei servizi è stabile (a +2,9%), determinando un aumento del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+3,8 punti percentuali, dai +3,5 di aprile).
  • I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +2,3% a +1,8%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,6% di aprile a +2,5%).
  • L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+1,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (+1,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,1%) e dei Beni durevoli (-0,5%).
  • L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,8% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo.
  • L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta di 0,2% su base mensile e dello 0,8 su base annua (da +0,9% di aprile), confermando la stima preliminare.
  • L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra una variazione dello 0,2% su base mensile e di 0,8 su base annua.

FIGURA 1. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC

Gennaio 2019 – maggio 2024, variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (base 2015=100)

PROSPETTO 1. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC, IPCA E FOI

Maggio 2024, indici e variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (base 2015=100)

 IndiciVariazioni congiunturaliVariazioni tendenziali
Maggio 2024mag-24 apr-24mag-24 mag-23
Indice nazionale per l’intera collettività NIC120,6+0,2+0,8
Indice armonizzato IPCA122,7+0,2+0,8
Indice per le famiglie di operai e impiegati FOI (senza tabacchi)119,5+0,2+0,8

Indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC)        

Le divisioni di spesa

A maggio la dinamica tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo resta stabile a +0,8%, principalmente a causa dell’ampliarsi della flessione dei prezzi della divisione di spesa Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da -9,0% a -9,5%) e della decelerazione dei prezzi di Prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +2,5% a +2,0%), Bevande alcoliche e tabacchi (da +2,7% a +2,2%), Mobili, articoli e servizi per la casa (da +1,0% a +0,7%) e Abbigliamento e calzature (da +1,5% a +1,2%). Un sostegno all’inflazione si deve, invece, all’accelerazione su base tendenziale dei prezzi di altre divisioni, tra cui Trasporti (da +2,0% a +2,5%) e Ricreazione, spettacoli e cultura (da +0,8% a +1,5%) (Prospetto 2 e Figura 2).

Scomponendo il tasso tendenziale dei prezzi al consumo nella somma dei contributi delle sue sotto-componenti, l’inflazione risulta spiegata soprattutto dai prezzi di Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,538 punti percentuali), dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,359) e da quelli dei Trasporti (+0,354). Un consistente contributo negativo si registra per i prezzi di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-1,051), insieme ad uno più contenuto della divisione Comunicazioni (-0,132).

PROSPETTO 2. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA,

PROSPETTO 2. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA,

Maggio 2024, pesi, variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (base 2015=100) e contributi alla variazione tend. dell’indice generale

DIVISIONI DI SPESAPesiVariazioni congiunturaliVariazioni tendenzialiContributo alla variazione tendenziale dell’indice generaleInflazione acquisita               a maggio
mag-24 apr-24mag-23 apr-23mag-24 mag-23apr-24 apr-23
Prodotti alimentari e bevande analcoliche171.945+0,5+0,9+2,0+2,50,359+2,3
Bevande alcoliche e tabacchi29.033+0,1+0,5+2,2+2,70,063+2,3
Abbigliamento e calzature59.5530,0+0,3+1,2+1,50,078+1,1
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili112.550-0,1+0,5-9,5-9,0-1,051-7,5
Mobili, articoli e servizi per la casa69.6210,0+0,3+0,7+1,00,047+0,8
Servizi sanitari e spese per la salute82.7460,0+0,2+1,5+1,70,133+1,3
Trasporti147.401-0,5-0,9+2,5+2,00,354+1,1
Comunicazioni21.835-1,1-1,0-5,7-5,7-0,132-5,0
Ricreazione, spettacoli e cultura81.071+0,70,0+1,5+0,80,123+1,2
Istruzione8.9320,0+0,1+1,8+1,90,017+1,3
Servizi ricettivi e di ristorazione117.950+1,4+1,3+4,5+4,40,538+3,7
Altri beni e servizi97.363+0,1+0,2+2,5+2,60,243+2,2
Indice generale1.000.000+0,2+0,3+0,8+0,8 +0,8

FIGURA 2. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER DIVISIONE DI SPESA

Maggio 2024, variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

Le TIPOLOGIE DI PRODOTTO

Con riferimento alle tipologie di prodotto, la stabilità dell’inflazione a maggio sottende il lieve ampliamento della flessione su base annua dei prezzi dei Beni (da -0,6% a -0,9%) e la stabilità del ritmo di crescita dei Servizi (a +2,9%); dunque, il differenziale inflazionistico tra questi ultimi e i prezzi dei beni si porta a +3,8 punti percentuali, dai +3,5 del mese precedente (Prospetto 3 e Figura 3).

L’andamento dei prezzi dei beni riflette, in primo luogo, l’evoluzione dei prezzi del Beni alimentari (da +2,4% a +2,0%; +0,5% da aprile), in special modo dei prezzi degli Alimentari lavorati, in sensibile decelerazione su base tendenziale (da +2,5% a +1,8%; -0,2% il congiunturale). Al contrario, il tasso di crescita a perimetro annuo dei prezzi degli Alimentari non lavorati rimane stabile (a +2,2%; +1,4% rispetto al mese precedente), come sintesi dell’accelerazione dei prezzi di Frutta fresca e refrigerata (da +5,0% a +6,2%; +6,1% il congiunturale) e del rallentamento di quelli dei Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da +0,4% a una variazione tendenziale nulla; +1,1% sul mese).

Rimanendo nel comparto dei beni, si attenua la spinta deflazionistica derivante dai Beni energetici, i cui prezzi, a maggio, evidenziano una flessione meno ampia (da -12,1% di aprile a -11,6%; -0,9% il congiunturale). Più in dettaglio, il profilo tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, pur restando su valori negativi, risale leggermente, attestandosi a -13,5% (da -13,9% di aprile; -1,1% su base mensile). Su tale andamento pesa l’evoluzione dei prezzi del Gasolio per riscaldamento (da +1,8% a +4,4%; -1,7% da aprile), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +2,4% a +4,9%; -2,5% sul mese) e della Benzina (da +1,8% a +3,8%; -0,6% rispetto al mese precedente). Resta stabile, invece, il tasso tendenziale di crescita dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (a -31,2%; -1,9% la variazione congiunturale) mentre si accentua la flessione di quelli del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -33,1% a -35,9%; -0,2% da aprile).

PROSPETTO 3. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO

Maggio 2024, pesi e variazioni congiunturali e tendenziali percentuali (base 2015=100)

TIPOLOGIE DI PRODOTTOPesiVariazioni congiunturaliVariazioni tendenzialiInflazione acquisita          a maggio
mag-24 apr-24mag-23 apr-23mag-24 mag-23apr-24 apr-23
Beni alimentari, di cui:181.373+0,5+0,9+2,0+2,4+2,1
Alimentari lavorati113.744-0,2+0,6+1,8+2,5+1,8
Alimentari non lavorati67.629+1,4+1,5+2,2+2,2+2,6
Beni energetici, di cui:103.568-0,9-1,4-11,6-12,1-10,8
Energetici regolamentati8.816+1,9-0,2+0,7-1,3-7,7
Energetici non regolamentati94.752-1,1-1,6-13,5-13,9-11,4
Tabacchi19.605+0,2+0,2+3,3+3,3+3,4
Altri beni, di cui:261.476-0,1+0,1+0,6+0,7+0,6
Beni durevoli93.983-0,5-0,2-0,7-0,5-0,6
Beni non durevoli68.7700,0+0,2+1,4+1,5+1,4
Beni semidurevoli98.7230,0+0,2+1,3+1,5+1,2
Beni566.022-0,1+0,2-0,9-0,6-0,6
Servizi relativi all’abitazione66.067+0,2+0,4+2,6+2,8+2,1
Servizi relativi alle comunicazioni14.3000,00,0+0,7+0,7+0,7
Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona166.292+1,5+1,0+4,3+3,8+3,3
Servizi relativi ai trasporti75.7500,0+0,3+2,4+2,7+2,3
Servizi vari111.569+0,1+0,1+1,8+1,8+1,5
Servizi433.978+0,6+0,5+2,9+2,9+2,4
Indice generale1.000.000+0,2+0,3+0,8+0,8+0,8
Indice generale al netto degli energetici e alimentari freschi (Componente di fondo)828.803+0,3+0,4+2,0+2,1+1,8
Indice generale al netto dell’energia, degli alimentari (incluse bevande alcoliche) e tabacchi695.454+0,4+0,4+2,1+2,1+1,8
Indice generale al netto degli energetici896.432+0,3+0,4+2,0+2,1+1,8
Indice dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona206.745+0,3+0,8+1,8+2,3+1,9

Si chiude la fase di flessione su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati, il cui tasso di crescita a maggio inverte la tendenza (a +0,7% da -1,3%; +1,9% il congiunturale), per effetto dell’accelerazione dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da +20,6% a +24,6%; +2,9% sul mese). Resta invece stabile a -24,7% la dinamica tendenziale delle tariffe dell’Energia elettrica mercato tutelato.

Nell’ambito degli Altri beni (da +0,7% a +0,6%; -0,1% la variazione congiunturale), si registrano lievi rallentamenti in tutte le componenti dell’aggregato: decelerano i prezzi dei Beni durevoli (che ampliano la flessione da -0,5% a -0,7%; -0,5% su base mensile), come quelli dei Beni semidurevoli (da +1,5% a +1,3%) e non durevoli (da +1,5% a +1,4%), entrambi con variazione congiunturale nulla.

Nel comparto dei servizi, il ritmo di crescita dei prezzi su base annua resta stabile a +2,9% (+0,6% sul mese). A un maggiore livello di dettaglio, i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti decelerano (da +2,7% a +2,4%; variazione congiunturale nulla), per effetto delle dinamiche dei prezzi del Trasporto aereo passeggeri (che amplia la flessione da -5,7% a -10,7%; -5,5% il congiunturale), a cui si oppone l’accelerazione dei prezzi del Trasporto marittimo e per vie d’acque interne (con inversione di tendenza da -4,0% a +0,9%; +2,1% rispetto ad aprile) e del Trasporto passeggeri su rotaia (da +3,8% a +8,1%; +2,4% su base mensile). Decelerano anche i prezzi dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,8% a +2,6%; +0,2% il congiunturale). Al contrario, i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona evidenziano un profilo tendenziale in salita (da +3,8% a +4,3%; +1,5% da aprile).

Il ruolo delle diverse tipologie di prodotto nel determinare l’inflazione del mese di maggio è rappresentato dai contributi alla variazione dell’indice generale dei prezzi al consumo riportati nella figura 4.

FIGURA 3. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER CATEGORIE DI PRODOTTO

Gennaio 2019 – maggio 2024, variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

FIGURA 4. INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO NIC, CONTRIBUTI ALLA VARIAZIONE PERCENTUALE TENDENZIALE PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO.
Maggio 2024, punti percentuali

I BENI E I SERVIZI REGOLAMENTATI

PROSPETTO 4. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER BENI E SERVIZI REGOLAMENTATI E NON REGOLAMENTATI
Maggio 2024, pesi, variazioni percentuali congiunturali e tendenziali e contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale (base 2015=100)

TIPOLOGIE DI PRODOTTOPesiVariazioni congiunturaliVariazioni tendenzialiContributo alla variazione tendenziale dell’indice generaleInflazione acquisita              a maggio
mag-24 apr-24mag-23 apr-23mag-24 mag-23apr-24 apr-23
Beni non regolamentati535.717-0,1+0,1-1,0-0,8-0,556-0,6
Beni regolamentati, di cui:30.305+0,60,0+1,8+1,10,059-1,2
   Energetici regolamentati8.816+1,9-0,2+0,7-1,30,021-7,7
   Altri beni regolamentati21.489+0,1+0,1+1,7+1,70,038+1,5
Beni566.022-0,1+0,2-0,9-0,6-0,497-0,6
Servizi non regolamentati381.271+0,7+0,6+3,0+2,91,157+2,6
Servizi regolamentati52.707+0,2+0,2+2,2+2,20,113+1,7
Servizi433.978+0,6+0,5+2,9+2,91,270+2,4
Indice generale1.000.000+0,2+0,3+0,8+0,8 +0,8

I prodotti per frequenza di acquisto

PROSPETTO 5. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER PRODOTTI A DIVERSA FREQUENZA DI ACQUISTO
Maggio 2024, pesi, variazioni percentuali congiunturali e tendenziali e contributi alla variazione tendenziale dell’indice generale (base 2015=100)

TIPOLOGIE DI PRODOTTOPesiVariazioni congiunturaliVariazioni tendenzialiContributo alla variazione tendenziale dell’indice generaleInflazione acquisita            a maggio
mag-24 apr-24mag-23 apr-23mag-24 mag-23apr-24 apr-23
Alta frequenza403.639+0,1+0,2+2,5+2,61,019+2,0
Media frequenza406.095+0,6+0,6-0,9-0,9-0,339-0,6
Bassa frequenza190.266-0,2-0,1+0,5+0,50,092+0,5
Indice generale1.000.000+0,2+0,3+0,8+0,8 +0,8


I dati del territorio

Con riferimento alle cinque ripartizioni del territorio nazionale (Figura 5), a maggio si registra stabilità dell’inflazione del Nord-Est e nel Centro e una lieve decelerazione nelle altre ripartizioni. La variazione percentuale misurata sui dodici mesi è più alta di quella nazionale nel Nord-Est e nel Centro (a +1,0% entrambe), mentre risulta inferiore nelle Isole (+0,7% da +0,8% di aprile), al Sud (da +0,8%) e nel Nord-Ovest (da +0,7%), entrambe a +0,6%.

Nei capoluoghi delle regioni e delle province autonome e nei comuni non capoluoghi di regione con più di 150mila abitanti (Figura 6) l’inflazione più elevata si osserva a Rimini e Parma (+1,6% entrambe) e a Cagliari (+1,5%), mentre si registra una variazione tendenziale negativa ad Ancona (-0,2%), Campobasso (-0,5%) e ad Aosta (-0,6%).

FIGURA 5. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER REGIONE E RIPARTIZIONE GEOGRAFICA
Aprile – maggio 2024, variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

FIGURA 6. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO NIC PER CAPOLUOGO DI REGIONE, PROVINCIA AUTONOMA E GRANDI COMUNI (a)

Maggio 2024, graduatoria delle variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

Le divisioni di spesa

A maggio l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra un aumento di 0,2% su base mensile e di 0,8% su base annua (in decelerazione da +0,9% di aprile) (Prospetto 6).

La dinamica dell’IPCA è spiegata prevalentemente, come per il NIC, dalla decelerazione dei prezzi di Prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +2,7% a +2,1%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da -9,0% a -9,5%), di Bevande alcoliche e tabacchi (da +2,7% a +2,2%), e di quelli di Mobili, articoli e servizi per la casa (da +1,1% a +0,7%); accelerano, invece, i prezzi delle divisioni Ricreazione, spettacoli e cultura (da +0,9% a +1,9%) e Trasporti (da +2,1% a +2,5%).

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo a tassazione costante (IPCA-CT) registra un aumento tendenziale dello 0,4% (più contenuto rispetto al +0,8% dell’IPCA). Tale differenza si deve al fatto che questo indicatore viene calcolato escludendo l’impatto (teorico) delle variazioni delle imposte indirette sui prezzi al consumo e, quindi, non tiene conto della variazione dell’IVA sul Gas di città e gas naturale (introdotta a gennaio 2024), che invece dispiega i suoi effetti sull’IPCA.

PROSPETTO 6. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO IPCA PER DIVISIONE DI SPESA
Maggio 2024, pesi e variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (base 2015=100)

DIVISIONI DI SPESAPesiVariazioni congiunturaliVariazioni tendenzialiInflazione acquisita               a maggio
mag-24 apr-24mag-23 apr-23mag-24 mag-23apr-24 apr-23
Prodotti alimentari e bevande analcoliche181.801+0,5+1,0+2,1+2,7+2,3
Bevande alcoliche e tabacchi30.7100,0+0,5+2,2+2,7+2,4
Abbigliamento e calzature68.113-0,1+0,1+1,4+1,5+5,1
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili119.033-0,1+0,5-9,5-9,0-7,5
Mobili, articoli e servizi per la casa73.907-0,1+0,4+0,7+1,1+0,9
Servizi sanitari e spese per la salute41.976+0,1+0,3+2,2+2,3+1,9
Trasporti155.471-0,5-0,9+2,5+2,1+1,2
Comunicazioni23.103-1,1-0,9-5,7-5,5-4,8
Ricreazione, spettacoli e cultura68.446+1,00,0+1,9+0,9+1,6
Istruzione9.4500,00,0+1,9+1,9+1,4
Servizi ricettivi e di ristorazione124.756+1,4+1,3+4,5+4,4+3,7
Altri beni e servizi103.234+0,1+0,2+2,5+2,6+2,3
Indice generale1.000.000+0,2+0,3+0,8+0,9+1,1
Indice generale a tassazione costante1.000.000+0,2+0,3+0,4+0,6+0,6

gli aggregati speciali

Con riferimento agli aggregati speciali dell’IPCA, l’ampliarsi della flessione dei prezzi dei Beni (da -0,6% a               -0,8%; -0,1% il congiunturale) è dovuta prevalentemente alla decelerazione di quelli dei Beni alimentari (incluse bevande alcoliche) e tabacchi (da +2,7% a +2,1%; +0,4% da aprile), soprattutto della componente degli Alimentari lavorati (da +2,7% a +2,0%; -0,1% il congiunturale), ma anche di quelli degli Alimentari non lavorati (da +2,6% a +2,3%; +1,5% sul mese). Anche i prezzi dei Beni industriali non energetici rallentano (da +0,9% a +0,7%; -0,2% rispetto al mese precedente): i Beni non durevoli (da +2,2% a +1,8%; variazione congiunturale nulla) e semidurevoli (da +1,6% a +1,4%; -0,1% da aprile) decelerano, mentre quelli dei Beni durevoli accentuano il loro calo (da -0,6% a -0,8%; -0,5% su base mensile).

D’altro canto, il profilo tendenziale dei prezzi dell’Energia, pur restando negativo, evidenzia una risalita (da             -12,2% a -11,7%; -0,9% sul mese), a causa dell’accelerazione della componente Combustibili liquidi, carburanti e lubrificanti (da +1,3% a +3,6%; -1,4% da aprile), solo parzialmente contrastata dall’ampliamento del calo su base tendenziale di Elettricità, gas e combustibili solidi (da -23,7% a -24,6%; -0,4% il congiunturale).

La dinamica tendenziale dei prezzi dei servizi mostra una lieve accelerazione (da +3,1% a +3,2%; +0,7% rispetto al mese precedente), riguardante in particolare quelli dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,1% a +4.8%; +1,7% da aprile), non del tutto compensata dalla decelerazione di altre voci tra cui i Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +2,5%; nullo il congiunturale).

In decelerazione l’inflazione della componente di fondo calcolata al netto di energia e alimentari freschi (da +2,3% a +2,2%) e anche quella al netto dei soli beni energetici (da +2,3% a +2,1%); invece, quella al netto dell’energia, degli alimentari (incluse bevande alcoliche) e tabacchi resta stabile a +2,2%.

PROSPETTO 7. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO IPCA PER AGGREGATI SPECIALI
Maggio 2024, pesi e variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (base 2015=100)

AGGREGATI SPECIALIPesiVariazioni congiunturaliVariazioni tendenzialiInflazione acquisita              a maggio
mag-24 apr-24mag-23 apr-23mag-24 mag-23apr-24 apr-23
Beni alimentari (incluse bevande alcoliche) e tabacchi, di cui:212.511+0,4+1,0+2,1+2,7+2,3
Alimentari lavorati (incluse bevande alcoliche) e tabacchi148.769-0,1+0,6+2,0+2,7+2,0
Alimentari non lavorati63.742+1,5+1,8+2,3+2,6+3,0
Energia, di cui:108.922-0,9-1,4-11,7-12,2-10,8
Elettricità, gas e combustibili solidi59.809-0,4+0,7-24,6-23,7-19,8
Combustibili liquidi, carburanti e lubrificanti49.113-1,4-3,6+3,6+1,3-0,6
Beni industriali non energetici, di cui:274.811-0,20,0+0,7+0,9+1,7
Beni durevoli97.547-0,5-0,3-0,8-0,6-0,6
Beni non durevoli64.7750,0+0,3+1,8+2,2+1,8
Beni semidurevoli112.489-0,1+0,1+1,4+1,6+3,9
Beni596.244-0,1+0,2-0,8-0,60,0
Servizi relativi all’abitazione69.928+0,3+0,4+2,8+2,9+2,3
Servizi relativi alle comunicazioni15.1330,00,0+0,7+0,7+0,8
Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona158.695+1,7+1,1+4,8+4,1+3,8
Servizi relativi ai trasporti79.7110,0+0,3+2,5+2,9+2,3
Servizi vari80.289+0,1+0,1+1,8+1,8+1,6
Servizi403.756+0,7+0,6+3,2+3,1+2,6
Indice generale1.000.000+0,2+0,3+0,8+0,9+1,1
Indice generale al netto dell’energia e degli alimentari freschi (Componente di fondo)827.336+0,3+0,3+2,2+2,3+2,3
Indice generale al netto dell’energia, degli alimentari (incluse bevande alcoliche) e tabacchi678.567+0,3+0,4+2,2+2,2+2,3
Indice generale al netto dell’energia891.078+0,3+0,5+2,1+2,3+2,3

FIGURA 7. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO IPCA, ITALIA E UNIONE ECONOMICA E MONETARIA1
Gennaio 2019 – maggio 2024, variazioni percentuali tendenziali (base 2015=100)

Le stime preliminari e definitive delle variazioni congiunturali e tendenziali degli indici generali NIC e IPCA relative al mese di maggio 2024 sono messe a confronto, per valutare l’eventuale revisione intercorsa e, quindi, l’accuratezza della stima preliminare (Prospetto 8).

Per un’analisi più ampia dell’accuratezza e una descrizione della metodologia della stima provvisoria dell’inflazione si rimanda alla nota metodologica allegata al comunicato.

PROSPETTO 8. REVISIONI DEGLI INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO
Maggio 2024, indici e variazioni percentuali congiunturali e tendenziali (base 2015=100)

DATI PROVVISORIDATI DEFINITIVI
indicivariazioni congiunturalivariazioni tendenzialiindicivariazioni congiunturalivariazioni tendenziali
maggio 2024mag-24 apr-24mag-24 mag-23maggio 2024mag-24 apr-24mag-24 mag-23
Indice nazionale per l’intera collettività NIC120,6+0,2+0,8120,6+0,2+0,8
Indice armonizzato IPCA122,7+0,2+0,8122,7+0,2+0,8