In Parlamento12 Giugno 2024 10:37

Automotive, interrogazione Pastorella, Azione: su processo prenotazione incentivi Ecobonus 2024

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02934

presentato da

PASTORELLA Giulia

testo di

Lunedì 10 giugno 2024, seduta n. 303

  PASTORELLA e BENZONI. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

il cosiddetto ecobonus è un incentivo istituito dalla legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e rinnovato da ultimo per l’anno 2024 con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 maggio 2024 recante «Rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti». Esso consiste in un contributo messo a disposizione dal Ministero delle imprese e del made in Italy per l’acquisto di veicoli non inquinanti, volto a favorire l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2, come le auto elettriche, ibride plug-in con motore termico con un livello di emissioni di CO2 fino a 135 grammi per chilometro, nonché di motocicli e ciclomotori elettrici e non elettrici e di veicoli commerciali leggeri;

le richieste per l’assegnazione dell’ecobonus, con risorse disponibili pari a circa 950 milioni di euro, sono state inviate tramite click day attraverso una piattaforma online gestita da Invitalia per conto del Ministero delle imprese e del made in Italy, a partire dalle ore 10 del giorno 3 giugno 2024;

per le auto elettriche nella fascia di emissioni 0-20 grammi per chilometro di CO2 le risorse disponibili al 3 giugno 2024 prima dell’apertura dello sportello erano 201.042.172 euro;

l’interrogante ha avuto modo di apprendere che, a fronte di una capacità di assorbimento da parte del mercato sulla fascia 0-20 grammi per chilometro finora sempre modesta, le suddette risorse risultavano esaurite già dopo circa 9 ore dall’apertura della piattaforma online;

tale velocità di esaurimento ha sorpreso molti operatori e associazioni di categoria, alcuni dei quali hanno sollevato numerose perplessità sul corretto funzionamento del sistema di richiesta ed assegnazione dell’ecobonus e su un andamento anomalo di prenotazioni. In particolare, si rileva che la mancata separazione delle risorse destinate a possessori di partita Iva rispetto a privati cittadini che acquistano l’auto per uso personale abbia favorito i primi nel sistema di prenotazione del contributo;

si sottolinea che queste anomalie e problematiche non sono state riscontrate nell’assegnazione dello stesso bonus relativo agli anni 2022 e 2023, istituiti dal Governo Draghi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 6 aprile 2022 e attuativo del Fondo «Riconversione, ricerca e sviluppo del settore automotive» di cui all’articolo 22 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34 e dell’articolo 1, comma 691, della legge 30 dicembre 2020, n. 178;

inoltre, è importante notare come il ritardo nell’erogazione del bonus per veicoli a basse emissioni inquinanti rispetto ai numerosi annunci del Governo nel corso degli scorsi mesi, abbia avuto un notevole impatto negativo sul mercato automobilistico fino al momento dell’apertura delle prenotazioni, essendo questo stato più volte annunciato e poi rimandato. La conseguenza è stata la creazione di non pochi disagi agli operatori e ai cittadini interessati ad acquistare un’automobile –:

quali verifiche ordinarie e straordinarie siano state effettuate o si abbia intenzione di effettuare al fine di appurare la regolarità e garantire la trasparenza del processo di prenotazione degli incentivi ecobonus 2024 nonché al fine di monitorare gli effetti dello stesso sul mercato e sull’effettivo raggiungimento dell’obiettivo di rendere i veicoli non inquinanti più accessibili ai cittadini;

se intenda redigere e pubblicare un report dettagliato sulle prenotazioni effettuate nel quale specificare anche la distribuzione dei fondi tra persone fisiche e giuridiche e indicare le eventuali anomalie riscontrate.
(4-02934)