News29 Maggio 2024 15:50

Cannabis, Urso: emendamento governo serve a fare chiarezza su nodi legge

“L’emendamento governativo al ddl sicurezza recepisce il principio di diritto delineato dalle sezioni unite della Corte di Cassazione per dirimere il contrasto costituzionale sul tema. Secondo tale principio la commercializzazione al pubblico della cannabis sativa e in particolare di foglie, infiorescenze, olio, resina ottenuti dalla coltivazione integra reato anche a fronte di un contenuto di Thc inferiore ai valori indicati dalla legge, a meno che tali derivati siano in concreto privi di ogni efficacia drogante, secondo il principio di offensività”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, rispondendo a un’interrogazione durante il question time alla Camera sulle misure per tutelare le aziende e i lavoratori del comparto della cosiddetta cannabis leggera.

“Ricordo in proposito che la legge n. 242 del 2016 ha disciplinato la coltivazione della canapa esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali, in conformità con la normativa di settore e secondo le indicazioni del ministero competente. Tutte le altre ipotesi di coltivazione sono già illegali”, sottolinea il ministro.

“La varietà di canapa che la citata legge consente di coltivare è quella cosiddetta sativa, iscritta nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante con un tenore di THC inferiore o uguale allo 0,2%”, aggiunge Urso. “Tuttavia, in base all’attuale normativa, sussiste un ambito di tolleranza tra lo 0,2% e lo 0,6%. In tali casi, nessuna responsabilità è prevista a carico dell’agricoltore che abbia rispettato le prescrizioni di legge. Si parla dunque, nella legge, sempre e soltanto di coltivazione”.

“Tuttavia, la legge del 2016 a causa della non perfetta formulazione ha consentito lo sviluppo anche di un mercato secondario di prodotti derivanti dalla canapa nonché di infiorescenze e di altri prodotti contenenti un tenore di THC sino allo 0,6%, potenzialmente idoneo a determinare un effetto psicoattivo anche se blando, come evidenziato da consolidata giurisprudenza e tossicologia forense. E’ su questo tema che l’emendamento governativo è intervenuto”, ricorda il ministro.

“Comprendo, ovviamente, le ragioni delle imprese e dei lavoratori, e assicuro nei limiti delle mie competenze ministeriali massimo ascolto nella consapevolezza però che secondo gli ultimi dati di un’accreditata ricerca scientifica, il numero di consumatori regolari di cannabis negli Stati Uniti supera ormai quello dei consumatori di alcol. Noi dobbiamo stare attenti ovviamente e monitorare l’evolvere del mercato. Giustamente il governo è intervenuto per fare chiarezza e sciogliere i nodi che la precedente legge mal realizzata lasciava aperti”, afferma Urso.