In Parlamento28 Maggio 2024 10:50

Nielsen Media Italia, interrogazione Peluffo (Pd): su esternalizzazione funzioni e reparti

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02421

presentato da

PELUFFO Vinicio Giuseppe Guido

testo di

Venerdì 24 maggio 2024, seduta n. 299

  PELUFFO. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

i dipendenti di Nielsen Media Italia, azienda che misura i dati Auditel e che ha il quartier generale nel centro direzionale di Assago Milanofiori, sono in mobilitazione contro una procedura di mobilità che prevede una sessantina di esuberi a Milano;

le organizzazioni sindacali sottolineano che l’azienda è la terza volta in poco più di un anno che mette in essere procedure di mobilità con la sola finalità di massimizzare i profitti a scapito dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori: «paradossalmente, per stessa ammissione aziendale, le realtà impattate dalla ristrutturazione non sono necessariamente in perdita, ma il solo criterio applicato è la riduzione dei costi senza alcuna considerazione nei riguardi della qualità del lavoro svolto né del know-how accumulato»;

ogni anno Nielsen fornisce alla Rai l’elenco nominativo delle lavoratrici e dei lavoratori che garantiscono la rilevazione e la produzione del dato sia per quanto riguarda il dato di ascolto che per tutto ciò che concerne la rilevazione dei messaggi pubblicitari all’interno dei palinsesti giornalieri. Il dato è quotidiano ed è rilevato sulle 24 ore di programmazione;

il rischio insito nella procedura di mobilità è che vengano trasferiti, fuori dal territorio italiano, parte del know-how, gli strumenti, le metodologie del servizio di rilevazione dei dati, causando la perdita di professionalità altamente specialistiche difficilmente recuperabili e ricostruibili, e che tali professionalità, che sono la garanzia dello sviluppo del marcato pubblicitario italiano, consolidate da anni di esperienza, vengano trasferite in un’altra azienda non facente parte del gruppo Nielsen e ubicata in Albania, con inevitabili ricadute sulla qualità del servizio offerto visto che normalmente per formare un operatore occorrono dai 12 ai 18 mesi data la complessità dei messaggi pubblicitari tipica del mercato italiano;

inoltre c’è il rischio che la nuova azienda scelta dalla corporate possa utilizzare i dati che rileverà per fornire ad altri stakeholder di questo mercato le informazioni rilevate;

infine, c’è il rischio che venga messa in discussione l’unicità della relazione tra il dato di ascolto e la rilevazione del dato pubblicitario in quanto complementari tra loro. La rilevazione deve essere gestita in un unico ambiente, quello locale, quello italiano. Probabilmente Auditel, che è parte integrante di questo processo in quanto committente unico del dato di ascolto dovrebbe riflettere meglio sull’autorizzare Nielsen a fornire e gestire questi dati ad un altro Paese –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e cosa intendano fare per evitare che l’azienda esternalizzi funzioni e reparti sostituendo il personale locale con lavoratrici e lavoratori con meno diritti e, in sostanza, più ricattabili, favorendo una situazione di dumping sociale.
(5-02421)