In Parlamento21 Maggio 2024 11:51

Rai, interrogazione Ciocchetti (FdI): su confronto con sindacati e Adrai per futuro azienda

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02843

presentato da

CIOCCHETTI Luciano

testo di

Lunedì 20 maggio 2024, seduta n. 295

  CIOCCHETTI. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle imprese e del made in Italy. – Per sapere – premesso che:

come si apprende da fonti di stampa, nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali di tutto il personale del gruppo Rai e delle aziende del mercato audiovisivo e multimediali che gravitano nello stesso settore, avrebbero dichiarato il proprio stato di agitazione e l’avvio di una grande mobilitazione;

anche l’Associazione dirigenti Rai (Adrai) osserva con preoccupazione gli evidenti segnali di allarme sulle prospettive di sostenibilità del servizio pubblico radio-televisivo;

in particolar modo vengono segnalate carenze strutturali, caos organizzativo, arretratezze tecnologiche, ridimensionamento nei ruoli di organico e mancato reintegro dei quadri aziendali, nei centri di produzione tv di, Milano, Roma, Napoli e Torino;

a fronte di tutto ciò l’azienda dimostra solo di incrementare risorse senza ottimizzare le attività giornalistiche ma solo per tagli lineari di spesa, come dimostra la cancellazione di edizioni della Tgr, anche in virtù della vistosa assenza di un vero piano di rilancio dell’informazione di prossimità, in grado di coinvolgere le sedi regionali, che restano realtà produttive strategiche per il servizio pubblico;

sul piano economico e finanziario l’approvazione con soli 3 voti su 7 del budget 2023 attesterebbe un sostanziale stato di crisi del Cda. Il piano industriale ancora non è stato sviluppato in tutte le sue linee eppure si poggia sul piano immobiliare che, complice la crisi generale ma anche la lentezza decisionale, vede il rischio concreto di ridimensionare il valore delle cessioni previste;

ad avviso dell’interrogante la sbandierata riforma per generi per ora ha prodotto confusione di ruoli e problemi di gestione dei budget senza dare produzioni ed editoriali degni di futura memoria;

da troppo tempo non viene affrontato il rapporto con gli agenti e i produttori di intrattenimento che sembrano essere i veri signori della tv spingendo il sistema verso un sempre maggior ricorso ad appalti esterni;

destano preoccupazione episodi come, ad esempio, l’esitante e confusa gestione del messaggio del Presidente Zelensky (prima video, poi audio e poi testo) e altri recenti eventi che hanno evidenziato apparente superficialità e disattenzione;

viene denunciato un evidente e pericoloso aumento del deficit, il calo delle entrate pubblicitarie, l’assenza di un piano industriale e editoriale degno di menzione, l’assenza un futuro certo per Rai Way e per le sedi regionali;

a tutto questo si aggiungano infine le risposte evasive ricevute dal personale in tema di accantonamento in bilancio delle somme per rinnovare il contratto di lavoro scaduto;

alla luce di quanto sin qui esposto è facile intuire che senza correzioni immediate, con le quali adottare decisioni e misure atte a riportare ordine nei conti ed efficienza nell’attività produttiva, l’attuale difficile situazione nella quale si trovano lavoratrici e lavoratori potrebbe compromettere in modo serio la stessa continuità operativa del servizio pubblico radiotelevisivo, il cui stato critico è sempre più evidente –:

se non intendano adottare le iniziative di competenza al fine di aprire un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali e con Adrai per affrontare le gravi questioni che rischiano di compromettere il futuro della Rai;

quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano intraprendere, nel quadro dei vincoli derivanti dal contratto di servizio, per garantire a tutti i cittadini abbonati un servizio pubblico radiotelevisivo all’altezza delle aspettative, ritenendo la Rai una risorsa culturale e servizio pubblico essenziale che va valorizzata, anche salvaguardandone il capitale umano.
(4-02843)