In Parlamento10 Maggio 2024 10:59

Patti territoriali, interrogazione Matera (FdI): su ulteriori risorse per scorrimento graduatoria

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01193

presentata da

DOMENICO MATERA
mercoledì 8 maggio 2024, seduta n.186

MATERA – Al Ministro delle imprese e del made in Italy. – Premesso che:

il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, reca “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, e, in particolare, l’articolo 28, rubricato “Semplificazioni per la definizione dei Patti territoriali e dei contratti d’area”, al comma 3, stabilisce che le risorse residue dei patti territoriali, ove non costituiscano residui perenti e fatti salvi gli impegni già assunti in favore delle imprese beneficiarie, ovvero relativi alle rimodulazioni già autorizzate, nonché le risorse necessarie per la copertura degli oneri per controlli e ispezioni, sono utilizzate per il finanziamento di progetti volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese. È, inoltre, demandato ad apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, l’individuazione dei criteri per la ripartizione e il trasferimento delle risorse, nonché la disciplina per l’attuazione dei progetti, anche valorizzando modelli gestionali efficienti e pregresse esperienze positive di soggetti che hanno dimostrato capacità operativa di carattere continuativo nell’ambito della gestione dei patti territoriali;

il decreto 30 novembre 2020 del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell’economia ha individuato, in attuazione del citato articolo 28, comma 3, del decreto-legge n. 34 del 2019, i criteri per la ripartizione e il trasferimento delle risorse residue dei patti territoriali, da utilizzare per il finanziamento di progetti pilota volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, anche mediante la sperimentazione di servizi innovativi a supporto delle imprese, nonché la disciplina per l’attuazione dei citati progetti, valorizzando modelli gestionali efficienti e pregresse esperienze positive dei soggetti che hanno dimostrato capacità operativa di carattere continuativo nell’ambito della gestione dei patti territoriali;

in particolare, l’articolo 3, comma 1, del decreto interministeriale dispone che, con successivo provvedimento del Ministero dello sviluppo economico, sono assegnate le risorse residue dei patti territoriali, così come definite dall’art. 28, comma 3, del decreto-legge n. 34, e sono stabilite le modalità ed i termini di presentazione delle domande per il finanziamento dei progetti di cui all’articolo 2 dello stesso decreto interministeriale;

con il decreto direttoriale del 30 luglio 2021 del Ministero dello sviluppo economico, “Bando per la realizzazione di progetti pilota volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale”, sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di assegnazione dei contributi per la realizzazione di progetti pilota, volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale, nonché il soggetto gestore dell’intervento, gli indicatori di valutazione per ciascuno dei criteri di valutazione previsti per la selezione dei progetti, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità e gli ulteriori elementi utili per l’attuazione dell’intervento agevolativo, anche con riferimento alle modalità di preselezione, da parte dei soggetti responsabili, dei singoli interventi che costituiscono il progetto pilota e alla definizione dei relativi costi ammissibili e agevolazioni concedibili;

l’articolo 4, comma 1, del decreto direttoriale del 30 luglio 2021 ha stabilito che, “per l’assegnazione dei contributi previsti dal decreto, le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 105.000.000,00 (centocinque milioni), comprensivi degli oneri per la gestione dell’intervento di cui all’articolo 3, comma 3 e delle spese di funzionamento di cui all’articolo 6, comma 6, fatti salvi eventuali incrementi della dotazione finanziaria disposti con successivi provvedimenti legislativi o amministrativi”;

considerato che:

con decreto del direttore generale del Ministero delle imprese e del made in Italy del 27 novembre 2023, facendo salva la legittimità della precedente graduatoria pubblicata il 13 aprile 2023 con medesimo decreto, è stata approvata la graduatoria definitiva con i punteggi attribuiti ai progetti pilota, riportata in allegato al decreto stesso;

con successivo decreto ministeriale 16 febbraio 2024 sono state assegnate, ad integrazione della dotazione finanziaria di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese 30 luglio 2021, risorse aggiuntive per 66.235.390,72 euro, a valere sul “Programma nazionale complementare di azione e coesione imprese e competitività 2014-2020”. Tali ulteriori risorse sono utilizzate per sostenere progetti pilota ritenuti idonei all’assegnazione di contributi con la citata graduatoria definitiva;

rilevato che, nonostante gli sforzi economici e le somme messe a disposizione dal Ministero, non tutti i progetti in graduatoria ritenuti ammissibili riusciranno a ricevere i necessari finanziamenti,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda reperire e destinare ulteriori risorse finanziarie per lo scorrimento della graduatoria dei progetti ritenuti ammissibili con il decreto del direttore generale del Ministero del 27 novembre 2023.

(4-01193)