In Parlamento10 Aprile 2024 12:48

Carburanti, interrogazione Gadda (IV Camera): su prezzi e taglio accise

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01128

presentato da

GADDA Maria Chiara

testo di

Martedì 9 aprile 2024, seduta n. 276

  GADDAFARAONEDE MONTEDEL BARBAMARATTINBONIFAZIBOSCHIGIACHETTI e GRUPPIONI. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy . — Per sapere – premesso che:

i prezzi dei carburanti, secondo le rilevazioni dell’8 aprile 2024, avrebbero raggiunto il prezzo più alto degli ultimi sei mesi;

sul servito la benzina arriva a 2,048 euro al litro e il diesel a 1,951 euro, mentre il gpl ha un costo variabile tra 0,723 e 0,741 euro al litro e il metano auto da 1,308 a 1,414 euro al chilogrammo;

tali rialzi rischiano di riaccendere ulteriormente l’inflazione, che già a marzo 2024 è schizzata all’1,3 per cento dallo +0,8 per cento di febbraio 2024 e si inseriscono in un sistema logistico italiano nel quale il trasporto avviene per l’88 per cento su gomma;

riguardo alle famiglie, in un anno e mezzo, il potere d’acquisto dei salari è sceso del 7,3 per cento e un ulteriore aggravio del processo inflattivo avrebbe un impatto sociale molto forte;

al contempo, la sostenibilità di alcune filiere, come, ad esempio, quella dell’autotrasporto e quella agricola – per la quale i costi di trasporto arrivano ad incidere fino ad un terzo sul totale – rischia di essere compromessa;

i dati richiamati dimostrano che le disposizioni fin qui introdotte dal Governo riguardo all’esposizione dei cartelli relativi al prezzo medio/praticato non hanno comportato alcun beneficio al sistema e ai cittadini;

in questo quadro si inserisce la forte preoccupazione delle associazioni di categoria dei gestori degli impianti della rete di carburanti che segnalano come le compagnie petrolifere, proprietarie dell’intera filiera distributiva, stiano ripetutamente e gravemente violando il quadro normativo speciale di settore e della contrattazione collettiva;

tali violazioni, poste in essere con iniziative unilaterali aziendali, riguarderebbero principalmente i contratti di lavoro e l’atteggiamento di alcune aziende che stanno progressivamente sostituendo i gestori – le cui tipologie contrattuali sono stabilite dalla disciplina legislativa vigente – con soggetti controllati al 100 per cento dalle suddette imprese;

questo atteggiamento, sempre secondo le associazioni di categoria, renderebbe evidente la volontà di fare ricorso a forme di precariato che non garantiscono in alcun modo il lavoratore e rischierebbero di introdurre sproporzionate condizioni di vantaggio non previste dalle vigenti normative di settore –:

quali iniziative urgenti il Governo intenda porre in essere per addivenire ad una complessiva riforma del settore e limitare l’impatto dell’aumento di prezzi al consumatore, anche attraverso il taglio delle accise.
(3-01128)