In Parlamento9 Aprile 2024 11:41

Moda, interrogazione Gianassi (Pd Camera): su iniziative urgenti per settore

Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01125

presentato da

GIANASSI Federico

testo di

Lunedì 8 aprile 2024, seduta n. 275

  GIANASSIFOSSI e PELUFFO. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

il settore moda rappresenta uno dei comparti di maggior importanza del Paese, finalizzato soprattutto all’esportazione in tutti i continenti e alla promozione del made in Italy;

si tratta di un sistema imprenditoriale con circa 60.000 imprese manifatturiere e oltre 600.000 addetti;

dopo gli anni della pandemia il settore ha saputo reagire ma l’incerto e conflittuale contesto internazionale, caratterizzato da crisi energetica e aumento dell’inflazione, sta creando una contrazione economica generalizzata che ha pesanti ricadute sui fatturati delle imprese del comparto;

le associazioni di categoria, con una lettera al Governo, hanno segnalato queste criticità che riguardano in particolare la pelletteria, il calzaturiero e il tessile, evidenziando come la moda non abbia potuto usufruire di misure a sostegno o contributi specifici come quelli sviluppati per altri settori;

le associazioni di categoria hanno avanzato al Governo alcune richieste ufficiali. In particolare:

a) la moratoria su finanziamenti garantiti ottenuti dalle imprese del settore a partire dal 2020, quali a esempio i prestiti Sace, sospensione straordinaria su linee di credito in conto corrente, finanziamenti per anticipi su titoli di credito, scadenze di prestiti a breve e rate di prestiti e canoni in scadenza a cui le aziende hanno avuto accesso a seguito della pandemia Covid-19 (misure che erano state predisposte per l’opportuna ripartenza);

b) la possibilità di sospensione momentanea dei finanziamenti in genere (non specifici Covid) per le aziende che ne facciano specifica richiesta;

c) l’estensione straordinaria della possibilità di ricorrere alla cassa integrazione e definizione di ammortizzatori sociali ad hoc per le imprese artigiane e Pmi del settore;

d) il contributo a copertura totale per un primo modulo espositivo per la partecipazione a manifestazioni in Italia e all’estero con qualifica di fiera internazionale a favore delle imprese artigiane e Pmi del settore moda (tessile, abbigliamento, pelletteria, pellicceria, calzature, occhialeria e componenti per la realizzazione delle collezioni) almeno per tutto l’anno 2024 e per il primo semestre 2025;

e) la definizione di una misura che agevoli l’inserimento nel settore di nuova tecnologia e strumenti digitali con accompagnamento di tale inserimento a percorsi formativi ad hoc, sostegno per investimenti nella realizzazione dei campionari e promozione anche tramite strumenti digitali;

f) la progettazione di azioni di supporto alle filiere presenti nei distretti moda partendo dalla messa a disposizione di strumenti finanziari tesi ad agevolare le aggregazioni d’imprese in forme varie;

g) la messa in campo di azioni di comunicazione verso le giovani generazioni per stimolare l’acquisto di prodotti made in Italy favorendo anche le produzioni attente a sviluppare percorsi di sostenibilità economica, sociale e ambientale e agevolazioni per l’acquisto di prodotti italiani;

la situazione attuale può avere ripercussioni gravi non solo sulla continuità produttiva delle imprese interessate ma sui livelli occupazionali coinvolti ed è quindi necessario che il Governo metta in campo gli strumenti normativi e le risorse adeguate per salvaguardare uno dei settori chiave della nostra economia –:

se siano a conoscenza dei fatti esposti e se intendano adottare conseguentemente iniziative urgenti a sostegno del settore moda per salvaguardare uno dei principali settori del made in Italy a partire dalle richieste delle associazioni di categoria esposte in premessa.
(3-01125)