News18 Dicembre 2023 10:57

Farnesina, Mattarella, Europa rilanci il multilateralismo internazionale. L’UE deve evolvere e non arretrare

“Questo incontro mi permette di rinnovare l’apprezzamento per il lavoro diplomatico e consolare che la rete svolte, a servizio del paese e agendo per una comunità internazionale in pace. Periodi di pace e contrasto si sono succeduti. Non possiamo derubricare ad attacco regionale quello russo, ma sconvolgono l’equilibrio mondiale”.

Così Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, in occasione della sessione inaugurale della Conferenza Ambasciatrici e Ambasciatori d’Italia in corso alla Farnesina a Roma.

“Dalla II Guerra Mondiale emerse l’urgenza di abbandonare il sistema che ha portato ai conflitti precedenti, cercando di non imporre condizioni dure ai perdenti, ma di porre le premesse per cancellare la guerra dai dizionari internazionali. Così si pronuncia l’art.11 della nostra Costituzione.

L’intento della Russia è di ridurre l’Europa in pezzi, impedendo lo sviluppo della sovranità dei paesi, una logica inaccettabile e non basta l’alibi ideologico, ma rimane solo la prepotenza. Per questo bisogna puntare al multilateralismo, cooperando con altri stati.

Scatenare una guerra ha conseguenze globali e l’impatto delle due crisi ci riguarda da vicino. In Medio Oriente Hamas ha causato danni di grandi proporzioni congelando le possibilità di dialogo con Israele. I civili, israeliani o palestinesi, stanno pagando il dazio maggiore. Rinunciare ad affrontare i problemi apre agli estremismi, tanto da far riaffiorare l’antisemitismo.

Serve rendere stringente, anche in guerra, il diritto umanitario, è inammissibile che i conflitti armati provochino danni all’inerme popolazione civile. In questa realtà con spinte destabilizzanti. Dall’Europa viene rilanciato l’orizzonte del multilateralismo e l’Unione deve evolvere per non arretrare, non è un cantiere perfetto, ma deve crescere con pazienza, per essere completato.

La nostra sicurezza dipende da noi stessi e dalla voglia di far parte dell’Unione. L’allargamento ha contribuito alla stabilità dell’area continentale. L’apertura della candidatura conferma l’avvicinamento di paesi come Ucraina, Moldavia e poi Georgia. Ma altri paesi hanno avviato, nei Balcani, riforme per far parte della famiglia europea ed è positivo l’avvio dei negoziati per la Bosnia Erzegovina.

Tra sei mesi passeremo per l’elezione del parlamento europeo e alla designazione della nuova Commissione europea: andranno riprese alcune discussioni. La scelta multilaterale dell’Italia passa per il sostegno all’Onu, oggi sempre più sotto pressione. Di fronte alle spinte destabilizzanti, dobbiamo rivedere certi meccanismi, un percorso evolutivo che chiederà tempo e che prevede la revisione di diversi strumenti, priorità per il sud mondiale. L’Italia ha il dovere di collaborare con questi paesi, che condividono le nostre istanze democratiche, ma abbiamo una posizione privilegiata, grazie alla guida del G7. Potremo affrontare sicurezza alimentare e migrazione, ma anche la questione dell’Intelligenza artificiale”.